Dato che il bel tempo si fa desiderare, visto che sembra che dobbiamo rimettere su il piumone, già ritirato dalla lavanderia e messo nell’armadio, per scaldare un po’ l’animo ci vuole un piatto corposo.

Un classico a casa di mia nonna erano i passatelli in brodo.
Che bontà, quanti ne ho mangiati da piccola. Sono così semplici, così delicati, così vicino al cuore.
Il vero comfort food per me.
Al primo boccone già rivivo i ricordi legati all’infanzia e nella loro semplicità, i passatelli mi rimandano a tempi lontani, quando ci si trovava con tutta la famiglia alla domenica, quando i grandi avevano il “tavolo dei grandi” e noi cugini che ci litigavamo i pochi posti nel tavolino tutto per noi. Essendo in tanti cugini c’era sempre quello che finiva da solo nel tavolo dei grandi!
Quando c’era tutta la famiglia al completo, minimo 15/20 persone, il tavolino dei piccoli finiva in corridoio, allora sì che era importante giocarsi il posto, era un privilegio essere seduti lì, lontani dai grandi, a parlare di chissà che!
Crescendo qualche cugino finiva automaticamente nel tavolo adulti e il tavolino diventava sempre meno ambito, così la nonna si metteva lì con noi più piccoli con la scusa che lei “faceva avanti indietro”.
In realtà ogni pranzo era un via vai senza sosta di portate, di zie che avevano preparato in anticipo ogni ben di dio, compiti divisi in maniera perfetta, ad ognuna il suo. E poi lei che fino a quando ha potuto è stata la matriarca e ha comandato tutti. La mia nonna.
Alla domenica c’era agitazione nell’aria, mi svegliavo spesso a casa sua nel weekend. Nell’aria c’era già profumo di brodo alle 7 di mattina, so che per molti non sarà una gran cosa, ma era un profumo di casa, di buono, e a 8 anni non sapevo ancora cosa fosse il caffè. Perciò quando mi alzavo non facevo una colazione normale, ma tocciavo pane nel brodo. Poi dopo mezzora biscotti e latte!
Guardavo qualche cartone poi dovevo assolutamente vestirmi per dare una mano perché poi arrivavano… Erano le 8,30!!! Una volta vestita e pettinata il mio compito era di apparecchiare, sempre se mia nonna non l’aveva già fatto, sì perché per lei alle 9 era già tardi.
Si prendevano in casa vecchie tavole di legno per allungare il tavolo, si portava dentro l’ambito tavolino, dal secondo cassetto si prendevano le tovaglie della domenica, poi dalla credenza i piatti e le posate. Tutto accuratamente tenuto per le occasioni di famiglia. Non c’era un pezzo che veniva utilizzato tra settimana (quei piatti ora li ho io, li ha lasciati a me).
Poi una volta pronte le tavole, al massimo entro le 10, anche io avevo un ruolo importantissimo. Recarmi a casa della zia e iniziare a fare il mio avanti indietro. Sì perché la zia Pina preparava parte del pranzo ed io facevo da portantina tra una casa e l’altra.
In genere entro le 11 arrivavano anche gli altri zii, la zia Paola portava quello che avevano concordato con la nonna. La zia Antonietta in genere i dolci.
Noi cugini iniziavamo a correre per la sala, ci passavamo le sedie per predisporle e si iniziava a contrattare per il posto a tavola.
Il forno alle 11 aveva già raggiunto il punto di fusione e per le 12 in punto si calava la pasta, in genere si chiamava al telefono qualcuno che era in ritardo per avvisarlo che i tortellini erano quasi pronti! Poi si sfornavano i cannelloni, c’erano già i secondi e contorni sulla tavola… E iniziava tutto.
Quanti ricordi in un piatto, al solo primo boccone.
Io ho sempre preferito i passatelli ai tortellini ed essendo celiaca avevo il privilegio di poter scegliere cosa mangiare…ammetto che mia nonna mi ha viziato molto!!! Grazie di tutto nonna. Ti penso sempre.


Ingredienti per 2 persone

 
200 gr di passatelli (vedi qui la ricetta)

50 gr di castagne Noberasco (o secche lasciate in ammollo almeno una notte)

5 melanzane perline (sono quelle piccoline e lunghe)
4 funghi champinons grandi scuri
cipolla
olio EVO
sale
5 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
100 ml di panna fresca liquida
brodo vegetale per la cottura dei passatelli





Procedimento

In una padella dai bordi alti, una wok se l’avete, scaldate due cucchiai di olio e fate rosolare della cipolla tagliata fine. Aggiungete le melanzane perline tagliate a piccole rondelle, fate rosolare finché non prendono un colore dorato. Aggiungete i funghi tagliati a fette, rilasceranno acqua. Aggiungete sale.

Cuocete a fuoco medio per circa 10 minuti. Mescolate.
Aggiungete le castagne sbriciolate e saltate. Spegnete.
A parte portate a bollore del brodo vegetale e quando bollirà tuffate i passatelli e cuoceteli fino a che verranno a galla.
Tirateli su con una ramina e metteteli nella wok, con delicatezza saltateli per poco a fiamma viva, cercando di non romperli.
A parte portate a bollore la panna, aggiungete il parmigiano grattugiato e mescolate con una frusta. Spegnete e versatelo sul fondo del piatto, poi adagiate i passatelli.
Siate generosi con la crema! 

N.b. per una variante dal gusto deciso potreste optare per una crema con gorgonzola oppure saltare dello speck con le verdure!






Buon appetito!!!

Silvia

Io e la nonna nel lontano 1980