Sicuramente il mio orientamento a cibi sempre più vegetariani lo avrete intuito.
La carne a casa mia si vede solo una volta a settimana. Prediligo carni bianche come tacchino o pollo perché contengono molto ferro, più della carne rossa. Di anemia non moriremo.
I cibi vegetariani mi piacciono molto perché alla fine è come mangiare un sacco di contorni.
Avete presente quei mega buffet che ci sono nei villaggi turistici? Dove si trovano un sacco di verdure cotte in varie maniere? Ecco, io ne ho sempre mangiate a tonnellate, quindi per me essere vegetariani è tornare un po’ alle vacanze!!!
Mi sto informando molto sulla questione, soprattutto perché ho due bimbe piccole e non voglio assolutamente far mancare loro le cose essenziali per la crescita. Ho stabilito che, tra naturopati, vegani, “normali”, vegetariani, nutrizionisti, dietisti, la regola per me più valida è quella di essere reducetariani. La carne non può mancare completamente, per i più piccoli soprattutto fino alla pubertà.
Poi che scelgano loro.
Gli aminoacidi essenziali presenti nelle proteine animali non sono sostituibili e hanno ruoli indiscutibili, per cui ho scelto poca ma buona insomma.
Ma gli altri giorni della settimana si fa cucina vegetariana, si dorme meglio, si affaticano meno i reni, ci si idrata di più ora che è caldo. Un vantaggio, testato anche da uno zuccone carnivoro irriducibile… Invece… mi ha dato ragione!!!!!! Ovviamente l’ho fatto solo a fin di bene. Non possono esserci assolutamente altri fini. A meno che una di voi signore, non sia l’amante del fruttivendolo!!!! Io ho fruttivendole donne per cui vado tranquilla ;-).
La ricetta di oggi è una rivisitazione delle crocchette che ho imparato a fare da mia cognata, lei è diventata vegana da un anno e ci confrontiamo spesso, soprattutto perché anche lei ha un bimbo piccolo e l’informarsi su cosa dare per non far mancare nulla è la parte fondamentale di una dieta del genere.
Ho scoperto che nei semi ci sono miriadi di sostanze utilissime all’organismo.
I piccoli frutti sono delle miniere di antiossidanti e vitamine.
La natura ci ha dato quasi tutto per sopravvivere, anche se fossimo erbivori.

 


Ingredienti per 20 crocchette

2 pugni di quinoa bianca
2 pugni di miglio 
3 foglie di bietola
1 zucchina chiara piccola
pecorino o anche formaggio di capra poco stagionato
3 cucchiai di farina di ceci 
3 cucchiai di farina di grano saraceno
sale
per la panatura
semi di sesamo
pangrattato senza glutine (io Schar)
parmigiano reggiano
sale

Per l’insalata tiepida alla salsa verde (vegana)
1 melanzana
2 carote
un pugno di fagiolini
1 zucchina chiara
cipolla 
sale
olio Evo
prezzemolo fresco
capperi sottaceto



Procedimento


Mettete a cuocere il miglio e la quinoa in acqua fredda dopo averli sciacquati per bene. Tuffate anche le foglie di bietola tagliate fini fini e la zucchina a piccoli dadini. In genere io metto poco più del doppio di acqua rispetto ai cereali (la quinoa non è proprio un cereale ma frutto di pianta erbacea tipica delle Ande) , faccio cuocere fino a che non è assorbita tutta. Ci vorranno circa 12/15 minuti 

Lasciate raffreddare una volta cotti.
In una ciotola mettete le farine (potete usare solo saraceno) il sale, il pecorino a piccoli pezzettini, e poi versate tutto il resto. Mescolate bene.
Formate con un cucchiaio delle palline e tuffatele in un piatto dove avrete messo e mescolato il sesamo con il pangrattato e il parmigiano. Coprite e premete fino a far aderire bene il sesamo.
Una volta fatte le palline infornate a 180° per circa 15 minuti.

Per fare il contorno, lavate le verdure e mondatele. Tagliatele a pezzettini piccoli e mettetele in una wok con un filo di olio a rosolare. Dovranno cuocere circa 15-20 minuti. Mescolate e cuocete a fuoco medio, aggiustate di sale.

A parte frullate del prezzemolo lavato e asciugato, circa un 12/15 rametti puliti dal gambo, con un cucchiaio abbondante di capperi sgocciolati. Aggiungete olio e un pizzico di sale.

Servite le verdure con sopra un po’ di salsa verde e a parte le crocchette ancora calde
 

Buon appetito!
Ciao

Silvia