DSC_4717Sono anni che non facevo questa pasta. E’ stato un piatto delle feste molte volte quando da piccola ero dalla nonna e cucinava la mia zia Pina. Che si chiama Maria, ma non ho mai capito perché è sempre stata chiamata Pina da tutti. Troppe Marie in famiglia forse…

Bravissima anche lei in cucina, teneva sempre sul tavolo della cucina libri con orecchie su qualche pagina di ricetta particolare. Ogni volta che preparava lei il pranzo c’era da aspettarsi qualche novità. Che ridere a pensare a mia nonna che per i primi 30 anni non ha voluto assaggiare, forse si portava da casa la sua pasta, poi si è convinta e per anni ricordo che diceva “nun mi piasce” (nonna sicula) ma alla fine ha ceduto anche lei! Quindi grande zia che ha convinto tutti, pure la nonna!!!!!!!!

Questa pasta si faceva con gamberetti piccoli sgusciati. Forse senza il brandy oppure in una maniera differente, tipo che il brandy veniva versato sulla pasta..  non ne sono certa. Io l’ho rivisitata, ma il sapore è proprio vicino.

Quindi dedico alla mia cara zia Pina questa ricetta. Con tutto il bene del mondo!

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Ingredienti per 2 persone

200 gr di pasta Calamarata rigata (o mezzi paccheri) (io Gragnano senza glutine)

8 gamberi rossi (sono più grossi e una manciata saranno sufficienti)

1 manciata di prezzemolo

2 cucchiai di passata rustica di pomodoro

125 ml di panna fresca

olio evo

sale

2 cucchiai di brandy

1 spicchio di aglio

Procedimento.

Pulite i gamberi dal carapace e dal budellino.

In una padella mettete lo spicchio di aglio pulito e privato del germoglio, tritato, il prezzemolo tritato e un pochino di olio. Fate soffriggere a fuoco medio e poi mettete la passata di pomodoro. Salate e cuocete per qualche minuto. Aggiungete i gamberi puliti e tagliati a pezzetti, versate il brandy e sfumate. Fate cuocere qualche minuto e lasciate evaporare l’alcool. Versate la panna e portate a bollore finche non sarà più concentrato (non asciutto però).

Cuocete la pasta per 11 minuti in abbondante acqua salata e una volta scolata saltatela in padella con il sugo caldo. Mescolate e servite con un pochino di prezzemolo fresco e pepe nero se vi piace!

Ciao

Silvia

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