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Lo so. Avete ragione… vi state chiedendo dove sia la Pavlova… vi giuro che c’è!!! O meglio, c’era… Perché nella vita non tutto viene come si desidera, soprattutto in cucina. Segui le regole, ti affanni a fare tutto come si deve.. ma poi? Non sempre tutto si realizza per le aspettative che avevamo. Ed io, nella vita, come in cucina, ho imparato ad avere sempre un piano B. Ma anche un piano C… D… insomma, la capacità di reinventarsi, adattarsi, improvvisare deve diventare parte del nostro essere. Fa parte della nostra natura sapete? Se no l’evoluzione che cosa sarebbe stata?

E questo in cucina è indispensabile. Specialmente quando: hai ospiti a cena, ti viene la febbre a 39 e non c’è verso che quella cosa già fatta e collaudata collabori! In più era l’ultimo dell’anno, il mio piano era di servire una Pavlova a due piani, ho preparato la sera prima i dischi di meringa e li ho lasciati raffreddare, non so se hanno preso umidità.. la mia cucina è paragonabile ad una cella frigorifera.. comunque la mattina del 31 le mie belle Pavlove erano scionfe ed inguardabili!!! Che disastro… Ma erano buone, eccome, solo che si erano un po’ frantumate! Vai tu a sapere!…

La cena l’ho praticamente saltata, alle 21,30 ero a letto ma sono riuscita a servire il dolce ai miei amici! E a domicilio… L’idea del vasetto è fantastica, specialmente per un dolce così delicato!

La Pavlova destrutturata è un’idea salvadolce! Ma chissà perché.. sono certa che la prossima volta non la farò per errore!

Let’s start!

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Ingredienti per la meringa

6 albumi (180 gr)

250 gr di zucchero extrafine

15 gr di maizena

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

2 gr di cremor tartaro (o 4 gr di lievito chimico per dolci senza glutine)

1 cucchiaino di aceto di mele

1 gr di sale

 

Procedimento

Preriscadate il forno (statico) a 250°

Separate gli albumi dai tuorli, poi con le fruste di uno sbattitore montate a neve gli albumi aggiungendo il sale  e, sempre sbattendo, unite il cremor tartaro e l’estratto di vaniglia

In una ciotola a parte mescolate lo zucchero alla maizena  e aggiungete il composto agli albumi , un cucchiaio per volta, mentre le fruste sono ancora in funzione e finché gli ingredienti non saranno tutti amalgamati. Infine aggiungete l’aceto in un paio di volte. Dovrete ottenere un composto cremoso e sodo che dovrete spalmare su di una leccarda rivestita di carta forno, formando un disco piuttosto spesso dai bordi leggermente rialzati. (Io ho disegnato sulla carta forno un tondo della dimensione che volevo per aiutarmi a fare una meringa circolare)

Infornate la meringa abbassando la temperatura del forno a 120°  e lasciatela cuocere per circa 1 ora e mezza in forno statico.

 

Una volta cotta, spegnete il forno, aprite leggermente lo sportello e lasciate raffreddare completamente la base della pavlova, dovrete ottenere una meringa leggermente dorata.

Sfornate e con molta attenzione mettetela sul piatto da portata.

Per la crema al mascarpone bianco

Due albumi

250 gr di mascarpone

125 ml di panna montata

100 gr di zucchero

Frutti rossi: ribes, melograno e lamponi

Procedimento

In una ciotola montate gli albumi con metà dello zucchero, dovrete ottenere una meringa lucida e soda. Tenete da parte.

In un’altra ciotola mettete la panna ed il mascarpone con il restante zucchero e montate fino ad ottenere una crema gonfia ed omogenea.

Mescolate il mascarpone e la meringa con una spatola, mescolando dal basso verso l’alto.

 

Composizione dolce

Prendete il disco di Pavlova e con un coppapasta a cilindro (controllate che il diametro sia leggermente inferiore alla larghezza del vasetto) formate dei dischi che andrete a posizionare sul fondo del vasetto.

Mettete la crema in una sac-a-poché e riempite i vasetti, lavate i frutti rossi e asciugateli bene tamponandoli con carta assorbente, poi posizionateli sopra ai vasetti, una spolverata di zucchero a velo ed è fatta!

Se volete lasciare la Pavlova intera sarà un effetto bellissimo!

Ciao a tutti

Silvia

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