Bread Loaf 2

 

Il pane e patate per me è casa.

Negli anni ’90, come ho già raccontato (beati voi giovani che non sapete!) c’erano pochissimi prodotti senza glutine, ricordo sia Schaer che Biaglut, poi c’era la Aproten. A dire il vero non ricordo altro.  C’erano abbastanza prodotti ma le marche credo fossero state queste, per lo meno, nella mia Asl. Sì, Asl, perché un celiaco è un malato e dove va a comprare pane e biscotti? All’ospedale! … non è iniziata tutta rosa e fiori.

E’ stato sentirsi diverso e discriminato, se mi concedete. Sì, lo voglio confermare, discriminato. All’epoca, chi aveva a che fare con un celiaco lo vedeva come un essere anomalo e difficile da accontentare, parlo di cibo naturalmente. Mi ricordo che facevo la prima media e mi diagnosticarono la malattia. Da un giorno all’altro, facevo merenda da piadine morbide e appena sfornate a… POPCORN! Davvero!

I primi tempi sono stati allucinanti! A me non piaceva nulla, abituarmi ai nuovi sapori, nulla a che vedere con quelli attuali, è stato difficile, ero pur sempre una bimba. In prima media, e sapeste voi i casini della mia vita di quel periodo. Un unione di sfighe a fuoco incrociato, tutte abbattutesi sulla Faraci!

E via, ma ogni cosa passa ed anche quel periodo è passato. Ma tornando alle mie merende scolastiche,  un appunto lo voglio fare, non potendo mangiare altro capitava che, quando non volevo le cose orripilanti confezionate scegliessi cose come patatine e popcorn. In classe avevo un compagno tremendissimo (anche se ammetto era il mio grande amore delle medie ahahah), ogni volta che suonava la campanella io aprivo il mio sacco di popcorn e lui, da ogni angolazione diversa si tuffava dentro con le mani, ed io lo mordevo fino alla seconda pelle ahahahahahah!!!!!!! Che lotte che ho fatto ragazzi! Avevo anche l’apparecchio ai denti, e non vi dico lavarsi i denti dopo aver mangiato le pastine di quei tempi!, erano peggio della colla.

Odiavo mangiare senza glutine, il mondo mi era caduto addosso, ma perché a me? Perché io dovevo proprio essere diversa dagli altri? Ad undici anni è dura, a quindici vorresti spararti! Tutte quelle uscite in pizzeria con i compagni. Tutti la pizza ed io con la classica bistecca con patate.

Mi sono abituata ma la verità è che se non ci fosse stata mia nonna Vincenzina non sarei qui ora. Sarei scappata altrove in cerca di cibo!!!!!  Vi ho parlato molte volte di lei, e sicuramente è stata la mia salvezza. Cucinava per tutti lei, per me ancora di più, sapeva che senza di lei non mangiavo. Quindi ancora grazie mille, sarai sempre nel mio cuore ed  avrai sempre eternamente la mia gratitudine.

 

Il pane con le patate l’ha fatto lei per me, tramandandomi la ricetta che io, col tempo, ho rivisitato, anche perchè le farine nel tempo sono cambiate, oppure aggiungo fibre, ed ho tolto lo strutto.  Quei suoi panini mi mancano tantissimo. Mi ricorderò per sempre quel gusto unico!

 

bread

 

 

Ingredienti per una pagnotta

Tempo di preparazione 15 min + 2 h lievitazione + 45 min cottura

  • 450 gr di farina Mix pane Nutrifree
  • 100 gr di farina di grano saraceno
  • 1 cubetto di lievito
  • 1 patata bollita e schiacciata (circa 100 gr di patata)
  • 50 gr di Olio extravergine di oliva
  • 7 gr di sale
  • 1 cucchiaio di miele
  • 400 ml di acqua leggermente tiepida

 

slice bread

 

 

Procedimento

  1. Per prima cosa prepara il lievito, metti il cubetto nell’acqua e fallo sciogliere, aggiungi il miele e mescola poi lascia riposare 10 min.
  2. Nel frattempo pesa le farine e versale in una ciotola e miscelale con la mano. Poi rovescia l’acqua e lievito ed impasta (a mano o con gancio uncino in impastatrice), finché non è omogenea.
  3. Prendi la patata bollita poi schiacciala due volte con lo schiacciapatate, poi aggiungila al pane e mescola, aggiungi l’olio ed impasta molto bene.
  4. Per ultimo aggiungi il sale e strizza bene l’impasto tra le dita, affinché il sale si distribuisca bene. Forma una palla sopra ad un piano infarinato e poi trasferisci la pagnotta su una teglia, foderata di carta da forno, metti un velo di farina di riso sotto ed appoggia la pagnotta. Incidi ad X con un coltello e poi coprila con una ciotola grande di vetro (se non riesci allora mettila in ciotola con pellicola sopra aderente). Fai lievitare un paio di ore.
  5. Passate le 2 ore, accendi al massimo il forno statico e fallo scaldare bene, poi prendi un pentolino e metti un dito d’acqua, sistemalo sul fondo del forno e poi inforna la teglia con il pane, fai cuocere al massimo per 15 min poi abbassa a 190° per circa 30-35 minuti.
  6. Il pane sarà pronto quando sarà bello dorato e da una crosta dura. Sforna e lascialo raffreddare su una gratella.

 

N.b. Se vuoi l’effetto farina devi metterne un pò con il colino sulla pagnotta prima di inciderla ad X!

 

Alla prossima ricetta!!!!

Silvia

fette

Pane e patate