cake table

 

Arriva l’autunno e la mia casa si trasforma. Ed anche io mi trasformo.

Il lento cadere delle foglie mi fa sentire il calore della stagione, rallento finalmente dopo una estate di corri corri. Amo tirare fuori i morbidi plaid messi via tempo fa.  Amo vedere apparire tutte le mie cose preferite. Come ad esempio un maglione di lana fatto a mano, con il collo alto e morbido. Per me è comfort.

Amo allestire la casa quando cambia stagione, e mentre con l’arrivo del caldo la mia casa si spoglia, con l’arrivo dell’autunno le mura di questa casa si vestono a festa, pronte per i grandi party e cene che presto verranno. I dettagli emergono a vista, come piccole zucche di mille colori fuori dalla porta di casa. Oppure le piante di erica rose e bianche messe nei bidoncini retrò di latta.

Amo le foglie calde e colorate che cadono, le raccolgo e le conservo, per i set, per fare disegni con le bimbe, per fare tutto quello che la mente può immaginare. E con le mie piccoline ogni cosa è divertente.

Quello che amo di più è il profumo che ogni giorno riempie casa. Faccio molte torte ultimamente, mi piace sapere che in forno c’è un dolcetto che, oltre ad avere un profumo buonissimo per casa, sarà la colazione del giorno dopo. E spesso mi faccio aiutare da una volontaria a casa, a turno. Sì perché un dolce a tre diventa impegnativo per mamma. Prendono possesso della cucina! Finisce che fanno muro con le loro sedioline appoggiate alla cucina, sono indaffaratissime e molto concentrate, il bello è che sanno già fare da sole alla loro tenera età! Che amore vederle cucinare!

Amo vedere i colori dell’autunno, sapere che dopo poco arriverà Natale e magari la neve.

L’autunno è la mia stagione di comfort zone, quella che mette pace all’animo, che ha il sapore del lento ricominciare, del coccolarsi a casa, di chiudere la porta e sentirsi al sicuro con le persone che ami.

La mia ciambella alle nocciole e cacao parla di questo, di cuocere un dolce che scalda l’ambiente, che ti coccola ad ogni morso. Ricca, non troppo dolce, per me è perfetta così!

 

torta nocciola

 

Per fare questa ciambella ho utilizzato come misurino un vasetto dello yogurt

 

Ingredienti per stampo da 22 cm (o plumcake)

  • 1 vasetto di yogurt da 125 gr (anche vegetale va bene)
  • 2 uova
  • 1/2 vasetto di olio (preferibilmente olio di oliva leggero, altrimenti uno di semi che preferite, a me piace molto quello di vinaccioli)
  • 3 vasetti di farina mix dolci Nutrifree (oppure farina di riso finissima per dolci)
  • 1 vasetto di farina di nocciole (se non la trovate prendete 100 gr di nocciole con pelle e tritatele finissime)
  • 2 vasetti di zucchero di canna
  • 1/2 vasetto di cacao amaro
  • 1/2 bustina di lievito per dolci gf

 

cake nocciola fetta

 

 

Procedimento

  1. Accendi il forno a 180° statico (oppure 170° ventilato)
  2. In una ciotola metti le uova, lo yogurt e il mezzo vasetto di olio, mescola con una frusta poi aggiungi lo zucchero e mescola fino ad avere un composto liquido omogeneo.
  3. A parte, in un’altra ciotola metti la farina mix dolci, la farina di nocciole, il cacao amaro setacciato ed infine anche la mezza bustina di lievito, mi raccomando setacciato. Mescolate bene con la frusta.
  4. Versate il composto liquido sulla ciotola con le farine e mescolate con la frusta, in poco avrete un composto fluido pronto per essere infornato.
  5. Versate in uno stampo da ciambella o tortiera max 22 cm (imburrato ed infarinato – senza glutine ovviamente 🙂 ) poi rovesciate l’impasto e fate cuocere in forno per almeno 45 minuti.
  6. Come sempre il tempo della cottura è relativo al forno che avete e alle impostazioni, vi ricordo di controllare con uno stuzzicadenti (in più punti per sicurezza) prima di sfornare.
  7. Una volta pronta sfornate e lasciate raffreddare prima di rovesciarla.
  8. Servite con una spolverata di zucchero a velo!

 

♥ Buona merenda ♥

 

lamponi gialli

Questi sono dei bellissimi lamponi gialli!!!!

 

cake front

 

details

Ciao alla prossima ricetta!!! Ti aspetto su Facebook “Eppur non c’è” ed anche su Instagram “eppurnonceglutine”.

Silvia