ABOUT ME

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Ciao a tutti! Mi chiamo Silvia, sono celiaca e adoro cucinare, da sempre. Il mondo del senza glutine è difficile per chi, come me, ama la buona tavola, la ricerca continua di sapori e soprattutto… quando va al ristorante, assaggiare tutto! Questa cosa per molti anni è stata impossibile, io sono celiaca da quasi tutta la vita, da più di 20 anni ormai, mi definisco una pioniera del settore. Cresciuta con le prime merendine dure come il marmo, con tutto rispetto per chi le faceva, perché almeno qualcosa da mangiare c’era! Però, con gli anni,l’adolescenza, quando si andava a mangiare la pizza con i compagni di scuola ed io sempre insalata, le prime uscite da adulta che non sapevo mai cosa ordinare se non la classica bistecca alla griglia… Insomma. Volevo di più. Quel piatto che avevo davanti agli occhi, si… ma dell’altro commensale che avevo vicino.
Quindi ho detto basta! Lo voglio mangiare anche io! Negli ultimi anni devo dire che c’è stato un boom di negozi dedicati e la sensibilità dei ristoratori è aumentata per cui chiunque può veramente mangiare le repliche delle tanto sognate pizze al forno a legna, pasta fresca (forse) e altre prelibatezze (quasi). Diciamo che in media non ho mai trovato nulla di esaltante nei ristoranti che ho provato. In alcuni ho persino mangiato robe pronte della DS Schar! Ma scherziamo?!!?!? E’ come se i civili (io i non celiaci li chiamo così) vanno al ristorante a mangiare i tortelli Giovanni Rana!! Non esiste!  Morale della favola. Io in casa provo a rifare i piatti da me tanto sognati. Testo varie farine, perché non sempre tutto riesce a regola d’arte e, soprattutto, rivisito le ricette normali, riadattandole a queste strane farine che per fortuna abbiamo comunque a disposizione. 
Anni fa andai in Canada, lavorai in un pastificio normale, ma questa è un’altra storia di cui parlerò più avanti, dove ho provato a fare cibi senza glutine in un piccolo spazio a me dedicato. I preparati che abbiamo qui in Italia non li ho potuti trovare là per cui ho lavorato con materie prime di base. Per certi versi molto più sane, per altri purtroppo andavano ad influire negativamente sulla resa del prodotto. Ai Canadesi le cose sono piaciute e le ho vendute in pochissimo tempo. Nonostante non fossero all’altezza del mio tanto amato e mai raggiunto standard di qualità. L’uguaglianza alle cose..normali! Ora ci siamo quasi!!! Dopo anni e anni di prove, riadattamenti, mettici anche che i vari produttori di farina nel corso degli anni hanno modificato i loro prodotti, insomma. Io mi sento di aver raggiunto la pace dei sensi. La pasta fresca è buona, il pane viene con una bella crosta croccante. La pasta sfoglia ha mille foglie! Che altro desiderare dalla vita??? Per cui pancia mia celiaca fatti capanna!!! 

“Eppur non c’è” nasce durante un pranzo con cari amici che mi sono venuti a trovare e che non vedevo da tempo. Non essendo della mia regione e poco abituati alla pasta fresca fatta in casa li ho voluti omaggiare per il loro arrivo con un bel piatto di tortelloni alla ricotta. Erano molto entusiasti del pranzo e assangiandoli mi hanno chiesto “ma tu cosa mangi? questi???” come ad insinuare che fossero normali. Si, perché erano tutti “civili” (ma io per prassi faccio tutto senza glutine) per cui quando ho risposto che erano fatti da me e senza glutine mi hanno guardato e detto che non si sentiva la differenza “ma dai, sembrano fatti con la farina normale” ed io ho risposto semplicemente “eppur non c’è”. Questo è quanto! Spero che le mie ricette vi piacciano, le proviate e se mai riuscirò ad aprire il mio sognatissimo negozio di pasta fresca… vi aspetterò! Buon pranzo! Silvia