Torta di mele al grano saraceno e mandorle

Torta di mele al grano saraceno e mandorle

torta mele base

L’altro giorno mi sono posta una strana domanda. Quante torte di mele saranno state fatte su questo Pianeta? Nessuno può realmente dirlo. Sia per numero che per ingredienti e gusto diversi. Mi sono resa conto che è una ricetta comune e comfort food di molti Paesi nel Mondo. Chi mette le mele sotto uno strato morbido di pasta sfoglia, chi con la frolla. Chi in mezzo ad un impasto, chi le arrotola a fettine. C’è una versione per ogni essere umano di questo Pianeta!

Gli intrecci di questo dolce, le varianti, le spezie usate, ed anche la materia prima usata, LE MELE, danno un sapore unico ed inconfondibile ad ogni torta di mele di famiglia.

La torta tradizionale della mia famiglia ve l’ho già raccontata e la potete trovare qui Torta di mele della Nonna Vincenzina.

La versione che vi propongo oggi è per accontentare chi non vuole utilizzare i mix di farine senza glutine, per chi vuole una torta senza burro, leggera e dal gusto rustico.

Non tutti amano il grano saraceno ma ha delle proprietà benefiche indispensabili per il nostro organismo, senza scendere nei dettagli, è un pregiato pseudo cereale di cui il nostro organismo ha sicuramente bisogno.  Se volete approfondire potete trovare informazioni nelle mie ricette a base di GRANO SARACENO .

cake mele cover

Quando ho preparato questa torta, devo dire la verità, credevo sarebbe venuta un pò strana, dalla consistenza slegata. Mi capita a volte di fare degli esperimenti che non vengono come volevo. Invece mi ha sorpreso! E’ piaciuta anche ai miei tester ufficiali, non celiaci compresi. Quindi è una torta sana, deliziosa, da dispensa. Le cose che amo! I dolci fatti in casa, da offrire con una buona tazza di tisana di erbe di montagna.

Amo le cose semplici, ma fatte bene. Amo offrire un pezzo di torta, a chi passa a trovarmi, al mio vicino. Trovo sia una cosa deliziosa. Si può davvero comunicare amore e bene con poco! Provare per credere.

Utilizziamo il vasetto di yogurt per fare le misure, comodo e rapido!

torta mele mandorle

Ingredienti per stampo da 22 cm

Tempo di preparazione 10 min + 45 di cottura

(misure fatte con il vasetto dello yogurt)

  • 2 mele
  • 2 cucchiaini di cannella in polvere +. 1 cucchiaio di zucchero di canna per le mele
  • 1 yogurt
  • 2 uova
  • 2 vasetti di zucchero
  • 2 vasetti di farina di mais finissimo
  • 1 vasetto di farina di grano saraceno
  • 1 vasetto di farina di mandorle
  • 2 vasetti di zucchero di canna integrale
  • 1/2 vasetto di olio di semi
  • 1/2 bustina di lievito per dolci gf

apple pie cinnamon

Preparazione

  1. Accendi il forno a 180° statico. (se preferisci il ventilato metti a 170°, per le torte lo sconsiglio).
  2. Pela le mele e tagliale a cubetti, aggiungi un cucchiaio di zucchero di canna e la polvere di cannella, mescola e tieni da parte.
  3. In una ciotola sbatti le uova con lo yogurt, lo zucchero e l’olio. Mescola bene.
  4. Aggiungi le farine e mescola con una frusta.
  5. Ora setaccia il lievito ed aggiungi, mescola bene rapidamente, poi versa le mele e mescola poco.
  6. Rivesti una tortiera con carta forno oppure imburra ed infarina (senza glutine eh!) e versa il composto. Inforna e fai cuocere per almeno 45 min. Fai la prova dello stuzzicadenti per vedere se è cotta, deve uscire asciutto.
  7. Sforna e fai raffreddare prima di rovesciarla.

La torta si conserva per 3/4 giorni in contenitore ermetico o campana di vetro.

Puoi mettere una abbondante spolverata di zucchero a velo!

Buona merenda!!

Silvia ♥

Ciambella alle nocciole e cacao

Ciambella alle nocciole e cacao

cake table

 

Arriva l’autunno e la mia casa si trasforma. Ed anche io mi trasformo.

Il lento cadere delle foglie mi fa sentire il calore della stagione, rallento finalmente dopo una estate di corri corri. Amo tirare fuori i morbidi plaid messi via tempo fa.  Amo vedere apparire tutte le mie cose preferite. Come ad esempio un maglione di lana fatto a mano, con il collo alto e morbido. Per me è comfort.

Amo allestire la casa quando cambia stagione, e mentre con l’arrivo del caldo la mia casa si spoglia, con l’arrivo dell’autunno le mura di questa casa si vestono a festa, pronte per i grandi party e cene che presto verranno. I dettagli emergono a vista, come piccole zucche di mille colori fuori dalla porta di casa. Oppure le piante di erica rose e bianche messe nei bidoncini retrò di latta.

Amo le foglie calde e colorate che cadono, le raccolgo e le conservo, per i set, per fare disegni con le bimbe, per fare tutto quello che la mente può immaginare. E con le mie piccoline ogni cosa è divertente.

Quello che amo di più è il profumo che ogni giorno riempie casa. Faccio molte torte ultimamente, mi piace sapere che in forno c’è un dolcetto che, oltre ad avere un profumo buonissimo per casa, sarà la colazione del giorno dopo. E spesso mi faccio aiutare da una volontaria a casa, a turno. Sì perché un dolce a tre diventa impegnativo per mamma. Prendono possesso della cucina! Finisce che fanno muro con le loro sedioline appoggiate alla cucina, sono indaffaratissime e molto concentrate, il bello è che sanno già fare da sole alla loro tenera età! Che amore vederle cucinare!

Amo vedere i colori dell’autunno, sapere che dopo poco arriverà Natale e magari la neve.

L’autunno è la mia stagione di comfort zone, quella che mette pace all’animo, che ha il sapore del lento ricominciare, del coccolarsi a casa, di chiudere la porta e sentirsi al sicuro con le persone che ami.

La mia ciambella alle nocciole e cacao parla di questo, di cuocere un dolce che scalda l’ambiente, che ti coccola ad ogni morso. Ricca, non troppo dolce, per me è perfetta così!

 

torta nocciola

 

Per fare questa ciambella ho utilizzato come misurino un vasetto dello yogurt

 

Ingredienti per stampo da 22 cm (o plumcake)

  • 1 vasetto di yogurt da 125 gr (anche vegetale va bene)
  • 2 uova
  • 1/2 vasetto di olio (preferibilmente olio di oliva leggero, altrimenti uno di semi che preferite, a me piace molto quello di vinaccioli)
  • 3 vasetti di farina mix dolci Nutrifree (oppure farina di riso finissima per dolci)
  • 1 vasetto di farina di nocciole (se non la trovate prendete 100 gr di nocciole con pelle e tritatele finissime)
  • 2 vasetti di zucchero di canna
  • 1/2 vasetto di cacao amaro
  • 1/2 bustina di lievito per dolci gf

 

cake nocciola fetta

 

 

Procedimento

  1. Accendi il forno a 180° statico (oppure 170° ventilato)
  2. In una ciotola metti le uova, lo yogurt e il mezzo vasetto di olio, mescola con una frusta poi aggiungi lo zucchero e mescola fino ad avere un composto liquido omogeneo.
  3. A parte, in un’altra ciotola metti la farina mix dolci, la farina di nocciole, il cacao amaro setacciato ed infine anche la mezza bustina di lievito, mi raccomando setacciato. Mescolate bene con la frusta.
  4. Versate il composto liquido sulla ciotola con le farine e mescolate con la frusta, in poco avrete un composto fluido pronto per essere infornato.
  5. Versate in uno stampo da ciambella o tortiera max 22 cm (imburrato ed infarinato – senza glutine ovviamente 🙂 ) poi rovesciate l’impasto e fate cuocere in forno per almeno 45 minuti.
  6. Come sempre il tempo della cottura è relativo al forno che avete e alle impostazioni, vi ricordo di controllare con uno stuzzicadenti (in più punti per sicurezza) prima di sfornare.
  7. Una volta pronta sfornate e lasciate raffreddare prima di rovesciarla.
  8. Servite con una spolverata di zucchero a velo!

 

♥ Buona merenda ♥

 

lamponi gialli

Questi sono dei bellissimi lamponi gialli!!!!

 

cake front

 

details

Ciao alla prossima ricetta!!! Ti aspetto su Facebook “Eppur non c’è” ed anche su Instagram “eppurnonceglutine”.

Silvia

Ciambelle al cacao Vegan

Ciambelle al cacao Vegan

Non fatevi ingannare dal titolo, queste ciambelle VEGAN sono buonissime, a prova di increduli! Sono buonissime, leggermente umide e soffici!

Le ho volute fare così per esigenze di famiglia, qualcuno si è aggiunto al gruppo degli intolleranti e per essere tranquilli ho fatto ciambelle per tutti!!!

Senza glutine, senza latte e senza uova! Praticamente senza peccato!!!

Il giovedì è diventato un appuntamento fisso su Instagram insieme ad amici, come Manolo di www.shakeyourfreelife.com, abbiamo lanciato una iniziativa davvero carina, l’idea è quella di postare foto e ricette di Muffins & Co. fino a Natale, infatti si chiama MUFFINoaNATALE. Se volete partecipare non dovete fare altro che postare le vostre foto e ricette taggandoci e usando l’hashtag #muffinoanatale, se venite su Instagram cercatemi @eppurnoceglutine e troverete le istruzioni!

Per questo giovedì farà un simile, ovvero delle morbidissime ciambelle al cacao. Davvero facilissime da fare, pochi ingredienti e garantisco che verranno benissimo!

Vediamo subito come si fanno!

ciambelline latte

Ingredienti per 12 ciambelline

Tempo preparazione 5 min + 10/12 min cottura 

  • 200 gr di farina mix dolci (io ho usato Nutrifree x dolci o farina di riso finissima)
  • 200 gr di zucchero
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • 50 gr di cacao amaro
  • 100 ml di olio (io di vinaccioli o semi girasole, il meglio è olio di oliva, se vi piace)
  • 250 ml di acqua

bite

Preparazione

  1. Accendete il forno a 180° STATICO o 170° ventilato.
  2. In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi, lo zucchero, la farina, il cacao ed il lievito SETACCIATI (mi raccomando!), poi aggiungete l’olio e mescolate.
  3. aggiungete per ultima l’acqua, mescolate bene con una frusta ed una volta omogeneo versate il composto in una caraffa.
  4. Prendete gli stampi da ciambelle, imburrateli ed infarinateli (senza glutine ehhh) poi rovesciate l’impasto fino a poco più di metà dello stampo.
  5. Infornate gli stampi da ciambelle in forno caldo a 180° statico o 170° ventilato poi fate cuocere circa 10/12 minuti, controllate con lo stuzzicadenti che siano pronti e sfornate. Lasciate raffreddare bene prima di togliere le ciambelle dallo stampo, specie se di silicone!

Queste ciambelle si conservano per circa 3/4 gg in contenitore ermetico! Oppure potete congelarle!

Alla prossima merenda!

Silvia

ciambella latte

donuts chocolate

Pane alle patate

Pane alle patate

Bread Loaf 2

 

Il pane e patate per me è casa.

Negli anni ’90, come ho già raccontato (beati voi giovani che non sapete!) c’erano pochissimi prodotti senza glutine, ricordo sia Schaer che Biaglut, poi c’era la Aproten. A dire il vero non ricordo altro.  C’erano abbastanza prodotti ma le marche credo fossero state queste, per lo meno, nella mia Asl. Sì, Asl, perché un celiaco è un malato e dove va a comprare pane e biscotti? All’ospedale! … non è iniziata tutta rosa e fiori.

E’ stato sentirsi diverso e discriminato, se mi concedete. Sì, lo voglio confermare, discriminato. All’epoca, chi aveva a che fare con un celiaco lo vedeva come un essere anomalo e difficile da accontentare, parlo di cibo naturalmente. Mi ricordo che facevo la prima media e mi diagnosticarono la malattia. Da un giorno all’altro, facevo merenda da piadine morbide e appena sfornate a… POPCORN! Davvero!

I primi tempi sono stati allucinanti! A me non piaceva nulla, abituarmi ai nuovi sapori, nulla a che vedere con quelli attuali, è stato difficile, ero pur sempre una bimba. In prima media, e sapeste voi i casini della mia vita di quel periodo. Un unione di sfighe a fuoco incrociato, tutte abbattutesi sulla Faraci!

E via, ma ogni cosa passa ed anche quel periodo è passato. Ma tornando alle mie merende scolastiche,  un appunto lo voglio fare, non potendo mangiare altro capitava che, quando non volevo le cose orripilanti confezionate scegliessi cose come patatine e popcorn. In classe avevo un compagno tremendissimo (anche se ammetto era il mio grande amore delle medie ahahah), ogni volta che suonava la campanella io aprivo il mio sacco di popcorn e lui, da ogni angolazione diversa si tuffava dentro con le mani, ed io lo mordevo fino alla seconda pelle ahahahahahah!!!!!!! Che lotte che ho fatto ragazzi! Avevo anche l’apparecchio ai denti, e non vi dico lavarsi i denti dopo aver mangiato le pastine di quei tempi!, erano peggio della colla.

Odiavo mangiare senza glutine, il mondo mi era caduto addosso, ma perché a me? Perché io dovevo proprio essere diversa dagli altri? Ad undici anni è dura, a quindici vorresti spararti! Tutte quelle uscite in pizzeria con i compagni. Tutti la pizza ed io con la classica bistecca con patate.

Mi sono abituata ma la verità è che se non ci fosse stata mia nonna Vincenzina non sarei qui ora. Sarei scappata altrove in cerca di cibo!!!!!  Vi ho parlato molte volte di lei, e sicuramente è stata la mia salvezza. Cucinava per tutti lei, per me ancora di più, sapeva che senza di lei non mangiavo. Quindi ancora grazie mille, sarai sempre nel mio cuore ed  avrai sempre eternamente la mia gratitudine.

 

Il pane con le patate l’ha fatto lei per me, tramandandomi la ricetta che io, col tempo, ho rivisitato, anche perchè le farine nel tempo sono cambiate, oppure aggiungo fibre, ed ho tolto lo strutto.  Quei suoi panini mi mancano tantissimo. Mi ricorderò per sempre quel gusto unico!

 

bread

 

 

Ingredienti per una pagnotta

Tempo di preparazione 15 min + 2 h lievitazione + 45 min cottura

  • 450 gr di farina Mix pane Nutrifree
  • 100 gr di farina di grano saraceno
  • 1 cubetto di lievito
  • 1 patata bollita e schiacciata (circa 100 gr di patata)
  • 50 gr di Olio extravergine di oliva
  • 7 gr di sale
  • 1 cucchiaio di miele
  • 400 ml di acqua leggermente tiepida

 

slice bread

 

 

Procedimento

  1. Per prima cosa prepara il lievito, metti il cubetto nell’acqua e fallo sciogliere, aggiungi il miele e mescola poi lascia riposare 10 min.
  2. Nel frattempo pesa le farine e versale in una ciotola e miscelale con la mano. Poi rovescia l’acqua e lievito ed impasta (a mano o con gancio uncino in impastatrice), finché non è omogenea.
  3. Prendi la patata bollita poi schiacciala due volte con lo schiacciapatate, poi aggiungila al pane e mescola, aggiungi l’olio ed impasta molto bene.
  4. Per ultimo aggiungi il sale e strizza bene l’impasto tra le dita, affinché il sale si distribuisca bene. Forma una palla sopra ad un piano infarinato e poi trasferisci la pagnotta su una teglia, foderata di carta da forno, metti un velo di farina di riso sotto ed appoggia la pagnotta. Incidi ad X con un coltello e poi coprila con una ciotola grande di vetro (se non riesci allora mettila in ciotola con pellicola sopra aderente). Fai lievitare un paio di ore.
  5. Passate le 2 ore, accendi al massimo il forno statico e fallo scaldare bene, poi prendi un pentolino e metti un dito d’acqua, sistemalo sul fondo del forno e poi inforna la teglia con il pane, fai cuocere al massimo per 15 min poi abbassa a 190° per circa 30-35 minuti.
  6. Il pane sarà pronto quando sarà bello dorato e da una crosta dura. Sforna e lascialo raffreddare su una gratella.

 

N.b. Se vuoi l’effetto farina devi metterne un pò con il colino sulla pagnotta prima di inciderla ad X!

 

Alla prossima ricetta!!!!

Silvia

fette

Pane e patate

 

Strudel salati alla zucca e cipolla caramellata al Sangiovese

Strudel salati alla zucca e cipolla caramellata al Sangiovese

Strudel Zucca 5

Lo so, questa volta il titolo è lunghissimo, ma vedete, quando andate nei ristoranti ormai non c’è più la tendenza (fortunatamente!) di trovare nei menù piatti tipo, che ne so, pasta della casa, spaghetti alla miserabile, e così via. Ora nel nome del piatto c’è già tutta la descrizione, o quasi. Utilissima per capire già se ci piace o no, ed io già mi oriento se ci potrebbe essere farina o meno… Ovviamente chiedo sempre e segnalo sempre! Guai mai! Anche perché io, non so voi, sono una avventrice di ristoranti non certificati. Questo perché, primo, sono celiaca da 30 anni e VI ASSICURO che col cavolo che c’erano ristoranti certificati molti anni fa, se sono sopravvissuta perché ora non continuare. Io chiedo sempre ad ogni ristorante se per loro è complicato o meno garantirmi l’assenza di glutine nei piatti. Sempre però considerando che corro il mio rischio. Me ne assumo la responsabilità, togliendola al ristoratore, pace e via. Per ora devo dire che, in 30 anni mi sono capitati 2 incidenti. In entrambi i casi i camerieri hanno invertito i piatti, in uno c’era una salsina sotto alla carne, l’altro sbagliato soufflé. Nel secondo caso mi hanno avvisata prima che assaggiassi. L’altro caso ho perso 4 kg in una settimana. Però ho avuto più incidenti in famiglia, ne conto 3. Alla lunga peggiori! Comunque li considero incidenti, grazie al cielo questa non è una allergia che dà shock anafilattico. Purtroppo conosco persone che hanno questo problema e penso a loro, che davvero rischiano con nulla. Tutto sommato a me, PERSONALMENTE, non mi ha mai causato gravi danni, quelle rare volte che ho ingerito porzioni da 1 boccone! Mai di più. Sono stata malissimo, lo giuro, so che capirete, il mio fisico si è ribellato, senza scendere nei dettagli, è pur sempre un blog di cucina. La perdita di peso instantanea mi ha ammazzato, mi ha tolto forze, lucidità, ho avuto dolori interminabili per lunghissimo tempo. Ricordo la prima volta ebbi crampi addominali per più di un mese. Comunque sia è tutto passato, faccio (quasi) regolarmente gli esami del sangue, questo mi dice quanto sono venuta a contatto con il glutine senza che me ne accorgessi. In generale non ho mai avuto livelli alti, neanche leggermente alti, qualche alterazione, a volte. Sono serena, vivo serena, mangio a casa più che posso, ma se mi va di entrare in un ristorante mi informo, chiedo, e mi adatto. Questo mi fa sentire più libera.

 

Torniamo alla ricetta!

Oggi vi propongo una ricetta autunnale, uno strudel salato ripieno di zucca cotta nel burro e rosmarino, cipolle caramellate e sfumate al Sangiovese, vino tipico e buonissimo della mia terra, la Romagna, e pasta sfoglia.

Consiglio:

Non ho mai fatto la pasta sfoglia in vita mia, ed ora più che mai, non ho tempo per farla quindi ho utilizzato la pasta sfoglia senza glutine Buitoni, l’ho già utilizzata per altre ricette e mi piace perché si gonfia per come me la immagino io quella con glutine. E’ vero, rilascia olio in cottura, me l’avete chiesto anche voi come mi trovato, in effetti lo fa. Io ho ovviato questo problema, che inzuppava la parte sottostante e lasciava molla la pasta, cuocendo in una teglia senza bordi e, a circa 3/4 di cottura e scolando l’olio che esce. Così si cuoce bene anche sotto, vedrete la differenza.

 

 

Strudel Zucca 4

Ingredienti

Per 1 strudel grande o due piccoli come foto ( 2/4 persone)

Tempo di preparazione 25 min + 35-40 min cottura

  • 1 rotolo di pasta sfoglia senza glutine (io Buitoni)
  • 150 gr di zucca
  • 1 patata
  • 150 gr di ricotta fresca
  • 1 cipolla rossa
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 1 rametto di rosmarino fresco
  • un pugno di mandorle con la pelle
  • sale, olio extra vergine di oliva
  • 1 cucchiaio di burro
  • 1 tuorlo (per spennellare)

 

 

Strudel da infornare

 

Procedimento

  1. Prepara il ripieno, taglia la zucca e la patata a cubetti grandi poco più di 1 cm.
  2. Metti su un pentolino con mezzo litro di acqua e porta a bollore, poi in padella metti un cucchiaio di burro, lascialo sciogliere a fuoco basso poi metti il rosmarino alza la fiamma e metti la zucca e patata a dadini e fai rosolare a fiamma viva per 2 minuti, metti sale.
  3. Sfuma la zucca con un pò del vino rosso e lascia asciugare, poi aggiungi acqua bollente fino a coprire la zucca e lascia cuocere, aggiungi acqua se serve e porta a cottura le verdure. Spegni e metti da parte in una ciotola a raffreddare. Togli il rosmarino.
  4. Affetta le cipolle, metti un pochino di olio e burro e fai sciogliere, poi alza la fiamma e metti le cipolle, falle rosolare bene per qualche minuto, aggiungi lo zucchero e fai sciogliere, poi sfuma con il vino rosso, circa mezzo bicchiere e lascia cuocere a fuoco medio per qualche minuto, quando solo lucide ed asciutte spegni ed aggiungi alla zucca e patata a raffreddare.
  5. In una ciotola metti la ricotta, le verdure (puoi schiacciare una parte per rendere il ripieno molto cremoso) e mescola fino a rendere omogeneo il ripieno. Aggiusta di sale.
  6. Accendi il forno statico a 170°, poi prendi il rotolo di pasta sfoglia, se vuoi fare uno strudel ricava un rettangolo grande dalla sfoglia, altrimenti per due taglia in due la sfoglia ed elimina i bordi arrotondati per ricavarne un rettangolo.
  7. Sbatti un tuorlo in una ciotola, prendi il ripieno e mettilo al centro dello strudel, lasciando un cm abbondante sia sopra che sotto e al centro, che copra circa 1/3 dello strudel.
  8. Con un cucchiaio stendi l’impasto poi incidi i lembi della sfoglia facendo dei tagli con la punta del coltello, obliqui, a distanza di 1 cm l’uno dall’altro, fino al fondo. Per chiuderlo si parte dal primo pezzetto in alto e si sovrappongono uno dopo l’atro da una parte all’altra, arrotola i lembi sopra e sotto e spennella con il tuorlo.
  9. Per una chiusura classica invece farcisci la sfoglia al centro, circa 1/3 dello spazio, poi chiudi prima un lato e spennella poi sovrapponi l’altro e chiudi bene sopra e sotto.
  10. Inforna in forno caldo a 170° statico e fai cuocere per circa 35/40 minuti (a seconda della grandezza che sceglierete), deve risultare dorato (se fate l’intreccio controllate bene che siano cotti i lembi sotto) e non troppo scuro. Ricordate di scolare l’olio come vi ho spiegato sopra!
  11. Sfornate e lasciate riposare anche solo 10 minuti prima di servire, sarà molto buono anche dopo 1 h.

 

Buon assaggio! E fatemi sapere come l’avete trovato!

Silvia

strudel zucca 2

Pagina 1 di 6712345...102030...Ultima »