Ravioli di ricotta con funghi finferli

Ravioli di ricotta con funghi finferli

Ravioli con finferlL’autunno è in piena esplosione di sapori, i colori sono sempre più accentuati e i miei occhi rimangono meravigliati ogni volta dai maestosi cambiamenti che porta questa stagione. Non solo la primavera mi affascina, l’autunno regala sfumature che sono uniche. I tramonti hanno un altro colore, più intenso, le foglie mille tonalità, i frutti sono carichi di vitamine per fare scorta per l’inverno. Tutto calcolato dalla natura. Nulla è per caso.  Amo questa vita.

Anni fa ebbi la fortuna di essere in Canada durante questo meraviglioso periodo, fu ne ’98, la prima volta che andai oltreoceano a trovare mia zia. Non potete immaginare, a meno che non siate stati, che colori meravigliosi ed accecanti che si possono vedere. L’acero canadese, nella sua maestosità, regala uno spettacolo a dir poco glamour! Quel colore lì è straordinario e vedere macchie intere di vegetazione ricche di colori così impeccabili, eleganti, mescolati alla perfezione, non può che aumentare in me l’ammirazione verso chi è sempre e solo data per scontata e mai al centro del nostro rispetto più profondo. Madre Natura.

I funghi sono un’altra prelibatezza della fine estate, inizio autunno, forse iniziano già a scarseggiare, ma se ne trovate ancora potrete pulirli e surgelarli per averne un po’ di scorta…

Ho trovato ancora i finferli e ho voluto saltarli in padella con rosmarino ed aglio, semplicissimi, per accompagnare degli altrettanto semplici ravioli freschi. Risultato perfetto. Semplice e buonissimo.

ravioli e funghi

Ingredienti

Per la pasta fresca

250 gr di farina per pasta senza glutine (io Pane di Anna)

2 uova

3 cucchiai di acqua

2 cucchiai di olio

sale

Per il ripieno

200 gr di ricotta freschissima vaccina

100 gr di parmigiano reggiano grattugiato

1 uovo

sale

Per i funghi

1 vaschetta di funghi (andranno bene anche Champinons in caso, saltati saranno cmq deliziosi)

1 rametto di rosmarino fresco

1 spicchio di aglio

1 noce di burro

olio Extra V oliva

sale

ravioli e funghi

Procedimento

Per fare la pasta mettete la farina in una ciotola a fontana, a parte sbattete uova olio sale e poi rovesciatelo nella farina, mescolate e aggiungete acqua tiepida fino a che l’impasto sarà omogeneo. Coprite con pellicola e nel frattempo preparate il ripieno, in una ciotola mescolate ricotta e formaggio grattugiato, se volete potrete aggiungere noce moscata, sale e poi l’uovo sbattuto. Mescolate finche non sarà omogeneo, mettete da parte.

Formate delle palline dall’impasto e stendetele con il matterello, poi una volta schiacciate passatele nella macchina per la pasta, io l’ho lasciata grossolana per mio gusto personale, oltre che non rompersi in cottura.

Appoggiate la pasta tirata sul tagliere e mettete un cucchiaino di ripieno distante dall’altro circa 3 cm. Coprite con un altro pezzo di sfoglia tirato e con le dita iniziate a far aderire le sfoglie, eliminando l’aria che rimane attorno al ripieno. Sigillate bene i ravioli e tagliateli con la rotella. Sistemateli su di un vassoio leggermente infarinato.

Mettete una pentola grande sul fuoco con acqua per i ravioli.

Preparate i funghi precedentemente puliti con spazzolina e pochissima acqua, poi tagliateli grossolanamente e fateli saltare in padella con una noce di burro, un goccio di olio e un rametto di rosmarino. Fate saltare a fuoco vivo per 10 min, rosolateli bene e poi per ultimo aggiungete un altro pezzetto di burro con due cucchiai di acqua, formeranno una cremina deliziosa.

Tuffate i ravioli in acqua e fate cuocere per circa 3 minuti, ma tempo varia a seconda dello spessore della pasta per cui verificate voi la cottura, faranno presto cmq.

Scolateli con una schiumarola e passateli in padella con i funghi!

Servite belli caldi!

Buon appetito

Silvia

ravioli e funghi

Lumaconi gratinati con besciamella alla zucca, speck e catalogna

Lumaconi gratinati con besciamella alla zucca, speck e catalogna

DSC_5029 Amo da sempre la pasta gratinata, forse è uno dei piatti che non mi stancherei mai di mangiare.

Il top sono le lasagne, anche se io non mangio ragù di carne, che mia nonna mi ha sempre fatto con besciamella e pomodoro, ok non saranno la stessa cosa ma io ne andavo matta per il loro sapore delicato.

Poi conditemi anche due shangai con la besciamella e ve li mangio ahahahah!!!

Ho in mente così tanti piatti gratinati che non so se mai li farò tutti, ne vado così ghiotta che è capitato che, per far presto, ho semplicemente messo besciamella mescolata a penne al pomodoro, passate in forno e… che bontà. Basta davvero poco per fare diventare un piatto banale qualcosa di speciale!

Vi arrivano ospiti e non avete nulla in casa? Taaaac, pasta al pomodoro e due dita di besciamella, 10 min in forno ed ecco il pranzo della domenica last minute da super figurone! Provare per credere.

Questo piatto di oggi invece è un pochino più elaborato, ma non fatevi impressionare dal titolo! Come sapete ci tengo a semplificare tutti i passaggi e a dedicare le mie ricette alle mamme che non hanno chissà quale tempo a disposizione ma ci tengono cmq alla buona tavola.

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Ingredienti per 4 persone

1 sacchetto di pasta gluten free di grosso spessore, io ho preso i lumaconi della Fabbrica della Pasta di Gragnano)

Per la besciamella

500 ml di latte

2 cucchiai di burro

noce moscata

50 gr di amido di mais

3 cucchiai di zucca bollita frullata ad immersione

sale

Per il condimento

1/2 mazzo di  cicoria catalogna

100 gr di speck affettato

poca cipolla tritata

un po’ della zucca bollita

Fiocchi di Burro e parmigiano per finire.

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Procedimento

Per prima cosa preparate la besciamella, mettete il burro in un pentolino e fate sciogliere, aggiungete l’amido di mais e mescolate bene, poi aggiungete il latte, pizzico di sale e noce moscata, fate cuocere per circa 5 min, aggiungete 4 cucchiai di zucca cotta e frullata, fate cuocere qualche minuto finche non sarà densa. Spegnete e trasferite in una ciotola e coprite con pellicola appoggiata direttamente sulla besciamella.

Lavate la catalogna e tagliatela a pezzettini e fate soffriggere in padella con olio e poca cipolla bianca x 10 minuti, poi aggiungete lo speck tagliato a listarelle, aggiungete della zucca bollita tagliata a pezzettini, rosolate per qualche minuto.

Mescolate il tutto con la besciamella e mettete in una sac-a-poche, sarà più facile riempire la pasta.

Cuocete al dente la pasta in abbondante acqua salata, scolatela delicatamente (meglio se con la schiumarola), mettete i lumaconi in un piatto con un goccino di olio sopra per non farli attaccare.

Prendete una pirofila di ceramica (da mettere in tavola) fate un leggero strato di besciamella sul fondo e adagiate i lumaconi, poi riempitene uno alla volta, facendo attenzione che si riempiano bene, negli spazi tra un lumacone e l’altro mettete altra besciamella, poi è necessario mettere qualche fiocchetto di burro qua e là per non fare bruciare la pasta e parmigiano se volete! (a me un pochino si sono bruciati, vi dico la verità, se li rifaccio farò più besciamella e poi li coprirò abbondantemente, ma come vi ho scritto sopra, io aaaamo la besciamella… Lascio a voi la scelta!)

Buon pranzo!

Ciao Silvia

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Silvia

Mezzi paccheri alla marsigliese

Mezzi paccheri alla marsigliese

DSC_4717Sono anni che non facevo questa pasta. E’ stato un piatto delle feste molte volte quando da piccola ero dalla nonna e cucinava la mia zia Pina. Che si chiama Maria, ma non ho mai capito perché è sempre stata chiamata Pina da tutti. Troppe Marie in famiglia forse…

Bravissima anche lei in cucina, teneva sempre sul tavolo della cucina libri con orecchie su qualche pagina di ricetta particolare. Ogni volta che preparava lei il pranzo c’era da aspettarsi qualche novità. Che ridere a pensare a mia nonna che per i primi 30 anni non ha voluto assaggiare, forse si portava da casa la sua pasta, poi si è convinta e per anni ricordo che diceva “nun mi piasce” (nonna sicula) ma alla fine ha ceduto anche lei! Quindi grande zia che ha convinto tutti, pure la nonna!!!!!!!!

Questa pasta si faceva con gamberetti piccoli sgusciati. Forse senza il brandy oppure in una maniera differente, tipo che il brandy veniva versato sulla pasta..  non ne sono certa. Io l’ho rivisitata, ma il sapore è proprio vicino.

Quindi dedico alla mia cara zia Pina questa ricetta. Con tutto il bene del mondo!

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Ingredienti per 2 persone

200 gr di pasta Calamarata rigata (o mezzi paccheri) (io Gragnano senza glutine)

8 gamberi rossi (sono più grossi e una manciata saranno sufficienti)

1 manciata di prezzemolo

2 cucchiai di passata rustica di pomodoro

125 ml di panna fresca

olio evo

sale

2 cucchiai di brandy

1 spicchio di aglio

Procedimento.

Pulite i gamberi dal carapace e dal budellino.

In una padella mettete lo spicchio di aglio pulito e privato del germoglio, tritato, il prezzemolo tritato e un pochino di olio. Fate soffriggere a fuoco medio e poi mettete la passata di pomodoro. Salate e cuocete per qualche minuto. Aggiungete i gamberi puliti e tagliati a pezzetti, versate il brandy e sfumate. Fate cuocere qualche minuto e lasciate evaporare l’alcool. Versate la panna e portate a bollore finche non sarà più concentrato (non asciutto però).

Cuocete la pasta per 11 minuti in abbondante acqua salata e una volta scolata saltatela in padella con il sugo caldo. Mescolate e servite con un pochino di prezzemolo fresco e pepe nero se vi piace!

Ciao

Silvia

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Passatelli profumati allo zenzero in brodo di scampi

Passatelli profumati allo zenzero in brodo di scampi

passatelli zenzero e scampi

Poco tempo fa ho letto di un concorso, non professionale, però carino, in un negozio di mobili dove hanno anche la linea che pubblicizza Chef Bruno Barbieri… quella bellissima di design e professionale, la Franke. Per festeggiare lo inviteranno a presenziare questo concorso, tema i sapori romagnoli.

Avevo letto che sarebbero stati scelti i 10 piatti migliori, ora invece, sfogliando altri post della pagina del concorso ho letto che andrà ad estrazione.

Sorte o no, spero di poter fare assaggiare questo piatto che dedico a lui, Chef Barbieri. Colui che ha 7 stelle Michelin. Un vero mito internazionale. Sapete quanto vanno a ruba i suoi tortellini a Londra? Che dire… se non sarà per bravura.. mi accontenterò di una botta di c…. ahahahha!!! Dai cheeeef!!! scegli meeeeee!!!!!

Ecco cosa gli preparerei…

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Per i passatelli:

100 gr di pangrattato (io Schar gluten free), 100 gr di Parmigiano Reggiano, 2 uova, mezzo cucchiaino di noce moscata, 1 pezzo di zenzero fresco grattugiato, 1 limone bio non trattato, sale.

Per il brodo di pesce:

Scarti di pesce (lische, teste, carapaci degli scampi, teste lavate, chele) 1 carota, 1 costa di sedano, ½ cipolla bianca, prezzemolo, 1 pomodoro maturo, aromi (pepe bianco, alloro o quello che preferite), poco sale, 1 bicchiere di vino bianco, ghiaccio, acqua fredda q.b.

12 scampi freschi

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Procedimento

Lavate sotto acqua fredda gli scarti dei pesci (togliete eventuali parti ematiche, no branchie, no organi, no budellini), pulite gli scampi e tenete la polpa da parte. Mettete gli scarti in un tegame dai bordi alti con carota, sedano e cipolla, gli aromi, un bicchiere di vino bianco e poi coprite con ghiaccio ed acqua fredda. Portate a bollore e schiumate il brodo, quando bolle fate cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti schiumandolo e senza mescolarlo. Spegnete il brodo e fatelo sedimentare, poi con un mestolo prendetelo e filtratelo. Un buon brodo di pesce dovrà essere limpido e trasparente.

In una ciotola mettete pangrattato, parmigiano, uova, noce moscata, grattugiate sopra lo zenzero, tritate finemente la buccia di mezzo limone non trattato. Impastate e ricavate una palla omogenea. Mettete l’impasto dentro allo schiacciapatate dai fori larghi e premete, fate cadere in un vassoio i passatelli, lunghi circa 6/8 cm.

Mettete a bollire un po’ di brodo dentro ad un pentolino, fate cuocere per circa 1 minuto 3 scampi (puliti) a persona, poi prelevateli e metteteli da parte.

Fate bollire in una pentola il brodo e tuffate i passatelli che cuoceranno in poco più di un minuto, spegnete ed impiattate.

Aggiungete gli scampi tagliati in pezzettini, un pochino di prezzemolo fresco e una leggera grattugiata di zenzero fresco.

Cheeef, scegli me! Scegli meeee!!!

ciao, Silvia

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Mafalde corte con melanzane e speck

Mafalde corte con melanzane e speck

Che l’autunno stia per arrivare ne sono certa dal calendario… ma questa settimana abbiamo sfiorato di nuovo i 35 gradi con un tasso di umidità che fa spavento! Ancora non ho le idee chiare su cosa cucinare!!! Dovrei proporre ancora insalate fredde di pasta forse? Sarà ma io,caldo o no, voglio cambiare menù ed iniziare a deliziare delle cose che sanno di autunno! Lo speck ad esempio, è un ingrediente che amo molto, soprattutto per le ricette autunnali.

Oggi ho provato le mafalde corte della Pasta Garofalo senza glutine. Sono a base di mais, riso e quinoa. Ve le consiglio perché sono davvero buone! Tengono la cottura e la forma.

mafalde melanzane e speck

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Pasta fredda con Ratatouille di verdure

Pasta fredda con Ratatouille di verdure

pasta con verdure

Ideale per le calde giornate estive, come pranzo fuori porta e comodissimo da portare a lavoro, specialmente nei barattoli ermetici che fanno tanto fashion food!!
Le verdure preparatene in abbondanza e in anticipo, saranno comode per contorno e per condire una pasta fredda.

Ingredienti (per rataoutille abbondante)

3 melanzane viola
1 peperone rosso
1 peperone giallo
3 zucchine chiare
pomodorini piccadilly
1 cipolla di Tropea
mix di spezie a volontà: origano, timo, paprika dolce
olio extra vergine
aceto di mele
sale

Per la pasta fate circa 70 gr di pennette a testa.

pasta con verdure
Procedimento

Accendete il forno a 160° ventilato
Lavate e mondate tutte le verdure e tagliatele a pezzettini più o meno della stessa dimensione. Mettetele in una teglia e conditele con le spezie abbondanti, l’olio, l’aceto ed il sale. Mescolate bene e fate cuocere a 160° per circa 1 ora, mescolando di tanto in tanto. 
Una volta cotte fatele raffreddare.
Fate cuocere la pasta e una volta cotta e scolata conditela con queste buonissime verdure.
Potete servirle anche calde se volete, ma saranno buonissime anche fredde!

Buon appetito
Silvia

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