La cecina, o farinata di ceci

La cecina, o farinata di ceci

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Come si dice? Regione che vai, ricetta che trovi.

In Toscana si chiama cecina, in Liguria farinata ed in Sardegna fainè.. e magari scopriamo altri nomi!

Versatilissima, si presta come base di frittate vegane, ottima per cena, da portare a lavoro, per un picnic! Siiii perché la Pasqua e Pasquetta si avvicinano e sarà tempo di coperte di lana a quadrettoni, cestino di vimini e bottiglie di vino da portare fuori casa, da mangiare comodamente seduti sotto un albero, vicino ad un fiumiciattolo.. Adoro immaginare i picnic così. Sentire il raggio di sole che ti scalda addosso e ascoltare i rumori della natura..

Sogni a parte, ecco la ricetta della cecina, cotta in forno, aromatizzata con rosmarino e arricchita con cipolla di Tropea, ormai vi sfido a trovare una ricetta senza ahahahah!!!! Giusto i dolci si salvano! Ma fa bene! Lo dice anche Michela Cicuttin di My Mindful bite, la mia compagna di avventura mediatica, la nutrizionista, guardate nel suo blog se non credete!

La cecina, o farinata, è molto semplice da fare, ci vuole giusto un piccolo accorgimento in cottura e vedrete che verrà buonissima.

Provatela anche con un mix di erbette nel mezzo, sarà ancora più deliziosa.

Questa ricetta partecipa alla raccolta del Gluten Free Travel & Living

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Ingredienti per teglia rettangolare da 28cm

Preparazione 5 min + 15 min riposo/cottura 15 min/Facilissima

300 gr di farina di ceci

900 ml di acqua

8 cucchiai di olio extravergine di Oliva

sale q.b.

1 cipolla di tropea

rosmarino ed origano freschi

Procedimento

Preriscaldate il forno alla massima temperatura, io ho usato il ventilato.

In una ciotola mettete la farina e versate a filo l’acqua e mescolate. Incorporatela tutta ed aggiungete olio e sale, amalgamate con l’aiuto di una frusta. Lasciate riposare il composto.

Oliate una teglia con olio e poi versate l’impasto.

Tagliate a fette la cipolla e disponete le fette sopra, assieme a ciuffetti di origano e rosmarino freschi (lavati ed asciugati)

Cuocete in forno caldissimo per 10 minuti così si formerà la crosticina, poi abbassate a 180° e continuate per altri 15 min.

Sfornate, lasciate riposare e poi tagliate e servite! Io ho fatto dei piccoli pacchettini di carta da forno e spago per arrosti in modo da poterli scaldare anche così!

Ciao e buoni picnic!

Silvia

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Torta salata ai due cavoli

Torta salata ai due cavoli

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Avevo voglia di fare qualcosa che, oltre a buono e salutare, fosse anche bello. Adoro il colore viola e ho cercato la massima espressione per salvaguardare sia le proprietà benefiche che estetiche di questo ortaggio fantastico. Il cavolo viola!

Ma ci voleva un contrasto, così non ho potuto fare a meno di rendere omaggio anche ad un altro bellissimo ortaggio, il cavolo romanesco, di una forma meravigliosa, con le sue cime disegnate da un’artista che non la potrà mai battere nessuno… La natura.

Prendi questi due ingredienti fantastici, fai due stelline e… pronti! La torta salata più bella che abbia mai fatto! Ed è pure buonissima!!! Come sempre potrete variare gli ingredienti, aggiungere formaggio per renderla più appetitosa ma se volete stare sul sano e buono… allora provate questa ricetta!

E’ molto semplice in realtà. E non richiede neanche una esagerazione di tempo. Basta organizzarsi!

Ingredienti per la brisee al grano saraceno

180 gr di farina per pane senza glutine (io ho preferito fare 100 gr di farina grano saraceno bianca, 30 di grano saraceno  e 50 gr di mix per pane)

20 gr di semi misti (zucca, lino, sesamo, girasole)

80 gr di burro

80 ml di acqua ghiacciata

Mettete le farine ed i semi in una ciotola assieme al burro freddissimo tagliato a pezzetti, versate a filo l’acqua ed impastate velocemente, formate una palla e mettetela in frigo per 1 ora, avvolta nella pellicola.

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Per il ripieno

1/2 cavolo viola

1 patata

1 cavolo romanesco

sale, olio EVO

Procedimento

Tagliate a cubetti una patata ed il cavolo viola, cuoceteli in acqua bollente leggermente salata e appena sarà al dente scolateli e mettete a raffreddare. Una volta freddo frullate con  frullatore ad immersione ed otterrete una purea abbastanza densa.

Pulite il cavolo romanesco e cuocete in acqua bollente per circa 6 min tutte le cime. Scolatele e mettete in acqua freddissima, non perderà il suo verde brillante. Tenete da parte qualche cima e schiacciate con una forchetta fino a rendere il tutto omogeneo le restanti.

Prendete la pasta e stendetela con un matterello fino allo spessore di 3 mm poi adagiatela sopra allo stampo, lasciate i bordi e farcite spalmando sul fondo uno strato di cavolo romanesco, fate pressione con il dorso di un cucchiaio e poi livellatelo. Ora fate lo strato di cavolo viola, schiacciate molto delicatamente e poi livellatelo.

Con la pasta avanzata ritagliate la vostra decorazione ed adagiatela sopra alla torta salata.

Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 20/25 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare nello stampo per bene!

Buon appetito, farete un figurone!!!

Ciao Silviatortasalata2

 

Muffins salati con zucca, porro, noci ed emmental ♥

Muffins salati con zucca, porro, noci ed emmental ♥

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Tempo fa ho guardato una bellissima serie di puntate del programma di Lorraine Pascale ex modella londinese, ora cuoca per diletto… Da food blogger è diventata quello che vorrei un giorno poter essere io. Aspirante chef televisiva, eccomi!!!

Perché è bello comunicare tramite il cibo, ci si mette sempre tutta la passione che si ha dentro. Non viviamo il cibo come un bisogno primordiale ma come un momento magico, di unione tra le persone. E visto tutto il sacrificio che si fa per lavorare e comprare il cibo, meglio onorarlo ad ogni pasto. Come se fosse sempre festa. Cibo è stare insieme. E l’amore è sempre l’ingrediente segreto per cucinare, puoi abbondare che mai sarà troppo. E sicuramente si sentirà sempre, qualsiasi sia il vostro piatto.

Oggi ho rifatto una ricetta di Lorraine, i suoi buonissimi Rosemary and Pumpkins muffins. Li ho adorati, soprattutto per come li ha presentati lei. Sono facilissimi da fare, basta mescolare 8 volte, giuro. E potete fare diverse varianti. Ad esempio io alla ricetta originale ho aggiunto porro, noci ed emmental. Vengono chiaramente più saporiti. Ma amo entrambe le versioni. Qui potete trovare la sua ricetta originale, ecco il link.

Per non sprecare nulla ho voluto riutilizzare le foglie del porro arrotolandole come roselline e metterle sopra l’impasto. Perdonate se sono un po’ bruciacchiate, ma il loro sapore è buonissimo. Vi scriverò come evitare di bruciarle!!! A volte le cose si imparano solo sbagliando!!!

Ecco la ricetta gluten free!

Ingredienti

130 gr di farina di grano saraceno

50 gr di farina di riso + 50 gr di amido di mais + 100 gr di fecola (oppure 200 gr di Biaglut)

240 gr di zucca bollita a cubetti piccoli

1 porro

2 uova

100 ml di yogurt bianco

275 ml di latte

3 cucchiaini di miele

3 cucchiaini di rosmarino tritato

60 ml di olio vegetale

1 bustina di lievito chimico per pizza instantanea (io paneangeli)

una manciata di sale

1 pugno di noci schiacciate

4 cucchiai di cubetti di emmental

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Procedimento

Pulite la zucca e tagliatela a cubetti fini, cuocetela con il porro tritato fine in una pentola con un pochino di olio. Fate rosolare e allungate con acqua fino a coprire. Cuocete per circa 10 minuti e lasciate raffreddare. La zucca deve essere morbida.

Accendete il forno a 180° ventilato o 200° statico

In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi per cui le farine, il lievito setacciato, il sale, le noci, l’emmental ed il rosmarino. Date una mescolata.

In un’altra ciotola sbattete leggermente le uova poi mettete tutti gli altri ingredienti, per cui il latte, l’olio, lo yogurt, il miele, mescolate poi aggiungete i cubetti di zucca.

Versate questo composto nella ciotola con gli ingredienti asciutti, mescolate per 8 volte e vedrete che sarà amalgamato.

Foderate lo stampo dei muffins con dei pirottini oppure dei quadrati di carta forno. Versate il composto se volete mettete le foglie di porro (quelle più esterne, lavate ed asciugate) divise in due, arrotolate, affondatele nell’impasto.  Fate cuocere in forno preriscaldato per circa 20 minuti (25 se statico).

Fate la prova dello stecchino.

Si possono congelare e conservare in freezer per 1 mese.

Alla prossima!

Ciao SilviaMuffins salati

Quiche ai pomodorini

Quiche ai pomodorini


La Quiche è una delle cose più versatili e salva cena che io abbia mai provato…
Devo ammettere che fare la pasta Brisé è stato molto facile, non avevo mai provato prima. Ho sempre usato la pasta sfoglia pronta, ma solo per questioni di tempo, invece ho scoperto che è veramente facile e veloce farla.. Bisogna solo lasciarla riposare ma se avete poco tempo potreste impastarla prima, fare tutto ciò che dovete fare o uscire, o lavorare, e al rientro avrete la pasta brisé pronta nel frigorifero, da stendere ed il gioco è fatto!
Credetemi!

Il ripieno che ho fatto è semplice ma dal sapore intenso, pomodorini maturi, panna e origano fresco, il tutto valorizzato da un cucchiaio di senape in grani che fa la differenza, dona carattere alla Quiche.
Buona anche fredda, il giorno dopo, comoda da portare per un picnic o pranzo a lavoro.
Potete farcirla con qualsiasi cosa abbiate in frigo…
Oltre che salva cena è ottima anche come svuota frigo.

 


Ingredienti

370 gr di pasta Brisè *
100 ml di panna fresca

2 cucchiai di pecorino fresco grattugiato
1 uovo
1 cucchiaio di senape in grani
origano fresco
pomodorini ciliegina (circa 15 ma dipende dal vostro stampo)
sale

* Ingredienti per la pasta brisè

200 gr di Farina senza glutine (io Biaglut)

100 gr di burro freddissimo
70 ml di acqua ghiacciata
q.b. di sale fino


Procedimento


Consiglio: è molto importante quando impastate la pasta Brisè di tenere la temperatura del burro più bassa possibile, io ho messo la ciotola dove ho impastato dentro ad una più grande piena di ghiaccio. Chiaramente solo perché siamo in piena estate. E’ fondamentale che il burro non si sciolga perché poi non verrebbe omogenea la pasta in cottura.

Versate la farina e mettete il burro a pezzettini in una ciotola oppure nel frullatore, dovete sbriciolare il burro sfregandolo con le mani. Versate a filo l’acqua ghiacciata e impastate velocemente, aggiustate di sale, formate una palla e copritela con la pellicola e lasciatela riposare per mezzora almeno.
Una volta riposato prendete l’impasto e stendetelo con un matterello fino allo spessore di circa 4-5 mm  poi mettetelo nello stampo, foratelo con la forchetta e sarà pronto per il ripieno.

Scaldate il forno ventilato a 180° (se statico dovrete cuocere max 10 min in più).

In una ciotola mescolate la panna con il pecorino, l’uovo, il sale, l’origano fresco ed infine il cucchiaio di senape in grani. Rendete il composto omogeneo e versatelo sopra la pasta brisè nello stampo fino a mezzo dito dal bordo (attenzione che quando mettete i pomodorini potrebbe fuoriuscire).
Tagliate i pomodorini a metà e sistemateli sopra come più vi piace. Salate, mettete l’origano e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 25-30 minuti.
Dovrà essere dorato il ripieno, asciutto e la quiche non troppo scura.

Lasciate riposare fuori dal forno per circa 10 minuti e servite.


con questa ricetta partecipo al Gluten Free (Fri)Day e cliccando qui sotto potrete vedere tutte le ricette sul sito del Gluten Free Travel & Living. Vi aspetto!


Buon appetito

Silvia

 

Torta salata con verdure e cremosità di panna

Torta salata con verdure e cremosità di panna

Una torta salata per cena, una buona alternativa alla carne, se voi, come me riuscite a farne a meno e cercate sempre alternative.
Questa che vi propongo oggi è fatta di pasta sfoglia farcita di verdure precedentemente cotte e uova sbattute con panna, un mix di formaggi cremosi. Insomma, il nome dovrebbe già invogliarvi a provarla.
Credetemi che sarà soffice e qualche fetta vi riempiranno ma con gusto.


Ho utilizzato la pasta sfoglia Schar. Una cara follower di Instagram mi ha detto che lei non si trova molto bene perché lascia molto unto, in effetti ho fatto caso che, questa volta, avendola stesa dentro ad uno stampo a cerniera, rilasciava qualche gocciolina di burro fuso.

Io non ho mai utilizzato la pasta sfoglia glutinata in quando sono celiaca da prima di diventare grande e non so se anche la sfoglia normale, in cottura, fa lo stesso problema.
Diciamo che essendo un impasto a base di burro credo sia normale che rilasci molto unto in cottura, però solo se usate stampi alti. Con quelli bassi e a temperature alte cuoce velocemente e non rilascia unto da annegarla.

Fatemi sapere se anche voi avete lo stesso problema. Contatterò la Schar per chiedere informazioni.

Tornando alla nostra ricetta, come si fa in questi casi, le torte salate sono una vera sorta di svuota frigo. Per cui potete prendere di ispirazione la mia ma utilizzare tutti gli ingredienti che volete, soprattutto se avete piccoli pezzi di formaggi avanzati, quella zucchina rimasta sola in frigo.. cose così!

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia senza glutine Schar scongelata
2 uovo
100 ml di panna fresca
10 cucchiaini di stracchino
1/2 mozzarella schiacciata a mano
1 zucchina
3 cucchiai di pisellini freschi
1 pugno di fagiolini freschi
1 patata
cipolla bianca
5 foglie di bietola fresca
olio EVO
sale


Procedimento

Se avete la pasta sfoglia in frigo tiratela fuori e lasciatela che si ammorbidisca a temperatura ambiente.
Lavate e tagliate le verdure, le zucchine tagliatele in 4 per il lungo e poi a fettine, la patata a dadini piccoli, la bietola a striscioline fini,  i fagiolini a rondelle da mezzo cm, ed infine sbucciate i pisellini.
In una padella antiaderente mettete due cucchiai di olio e la cipolla, rosolate e poi mettete prima le patate e fatele rosolare, poi aggiungete le altre verdure, una per volta e rosolate.
Cuocete a fuoco medio per circa 5 minuti, poi versate un po’ d’acqua fino a coprirle. Cuocete finché non si sarà asciugata. Aggiustate di sale.
Una volta cotte, lasciatele raffreddare in un piatto.
A parte sbattete le uova con la panna, mettete lo stracchino a piccoli pezzettini, poi la mozzarella sbriciolata ed infine versate le verdure e mescolate.
Stendete la pasta sfoglia e passate leggermente con il matterello.
Mettetela dentro ad uno stampo a cerniera da 20 cm di diametro così sarà bella alta. Forate la superficie con una forchetta e versate il composto.
Cuocete a 180° ventilato per 25/30 minuti.
Prima di sfornarla aprite piano il forno e guardate che non si sgonfi, toccatela con un dito in superficie, deve essere soda. Potete toglierla dal forno e lasciarla riposare prima di togliere dallo stampo.

Buon appetito
Ciao 
Silvia

Frittata con pomodorini, feta e patate all’origano fresco

Frittata con pomodorini, feta e patate all’origano fresco

Buon mercoledì gente! Siamo quasi alla fine di aprile e le nostre dita sono incrociate affinché maggio porti con se una serie infinita di giornate piene di sole, caldo, il vero inizio della bella stagione. Finora abbiamo avuto solo qualche assaggio e vi dirò che la lotta tra metti il piumone e togli il piumone è stata infinita. Ormai l’ho definitivamente parcheggiato e spero sia arrivata l’ora della leggerezza.
E visto che parliamo di leggerezza il tutto si unisce ai sapori della tavola.
Sì perché col caldo, si sa, viene voglia di arricchire i pasti con verdure fresche e ricche di vitamine. Mangiare cose elaborate non aiuta certo a sopportare il caldo, per cui bisogna sempre reinventarsi ed adeguare quello che mangiamo con la stagione a cui andiamo incontro.
Primavera a me fa venire in mente le frittate. Sarà perché sono versatili, buone fredde, adatte per picnic. Comunque sia, la frittata è la regina della primavera per me!


Oggi ve ne propongo una versione un po’ diversa dal solito, semplicissima, buonissima, e bella da vedere con i suoi pomodorini che spiccano.

Fate mai le frittate? Io la adoro in mezzo a due fette di pane. Mia nonna la faceva spesso con la ricotta, non troppo schiacciata così da sentire i pezzi soffici all’interno, con le patate fresche fritte o con i carciofi.  Pagherei per poterne mangiare ancora un pezzo delle sue frittate. Ma per fortuna, cocciuta com’era, prima di andarsene mi ha lasciato tutti i suoi segreti in cucina, come se avesse sempre saputo che io avrei portato avanti le sue tradizioni. Ricordo che fino a poco prima di andarsene insistette affinché vedessi come si facevano gli gnocchi ripieni. Un giorno li farò anche per voi, Ne sarà fiera da lassù.

La frittata di oggi, dicevo, incontra sapori classici, patata e pomodoro, ma con un tocco di Mediterraneo, ho messo feta e origano fresco. Che profumo! Da rifare quanto prima.

Ingredienti 

5 uova
2 cucchiai di parmigiano reggiano
3 pomodorini Piccadilly o 4 ciliegini
1/2 fetta di feta
1 patata bollita grande
1/2 cipolla di Tropea
Olio Evo
Sale
Origano fresco (ma andrà bene anche quello secco)

Procedimento

Pelate la patata bollita (possibilmente fatta il giorno prima, sarà soda e si potrà saltare in padella senza che si disfi) tagliatela a fette, tagliate anche la mezza cipolla a fette non troppo sottili, rosolate il tutto in padella con un cucchiaio di olio per qualche minuto.
Toglietele dalla padella e mettetele da parte. Lavate i pomodorini e tagliateli in tre pezzi o metà a seconda della grandezza.
In una ciotola sbattete 5 uova, aggiungete il parmigiano, il sale e montate un po’.
A questo punto aggiungete alle uova la feta spezzettata a mano, le patate rosolate e l’origano.
Scaldate un altro cucchiaio di olio nella padella dove avete rosolato le patate e versate il composto, sistemate sopra i pomodorini e cuocete a fuoco basso per circa 8 min, coprite con un coperchio così si gonfierà, non si brucerà sotto e il composto arriverà ad asciugarsi in superficie.
Una volta rappreso rovesciate la frittata con l’aiuto di un piatto (per chi non l’avesse mai fatto, consiglio di mettersi sopra al lavello, togliete tutto da dentro chissà vi cade, almeno potrete recuperarla.. ricordo ancora la mia finita a mollo!!) fatela scorrere sul piatto e poi capovolgetela dentro alla padella.
Cuocetela poco, essendo già asciutta avrà solo bisogno di rosolarsi.

Guarnite con qualche ciuffetto di origano fresco, sentirete che profumo! Allora la rifate? Vi aspetto!!!!
Buona giornata a tutti voi.
Ciao, Silvia