Frittatone di Pasqua. Carciofi, zucchine e formaggi

Frittatone di Pasqua. Carciofi, zucchine e formaggi

 

Visto che dal 23 al 29 marzo è la settimana Meat Free sto provando varie cose, senza carne si possono fare diversi piatti, per chi è abituato la sera a fare una bistecca e un po’ di insalata diventa certo più laborioso, ma vale la pena, anche per chi è un carnivoro convinto, fare una pausa, provare alternative. Senza entrare in merito a mille questioni…

Io questa settimana partecipo. 
Lunedì ho fatto un riso con lenticchie e porro. Molto gustoso, molto proteico.
Martedì questa super frittata super ricca. Un’idea da proporre anche per Pasqua, per un brunch, tagliata a fette in mezzo ad un panino per un picnic.
La frittata è sempre buona, anche fredda. Questa però appena fatta è il top, sentirete la crosticina croccante del formaggio e la morbidezza dello squaquerone.
Ovviamente potrete variare formaggi e verdure a piacere. Io l’ho fatta così perché avevo queste cose in casa.
Generalemente non sono una che va a far la spesa e compra in base a quello che mangerà, no. Di solito prendo un po’ di cose basilari (passata, uova, burro) più svariate verdure di stagione, poi carne e pesce a seconda dei vari giorni. Apro il frigo e per me è quasi sempre come stare a Masterchef ed avere una Mistery Box!! O come dice Bastianich, la Mistery Baaaaaacs.



Ingredienti per una frittatona
stampo diametro 18 cm, così viene bella alta.

10 uova
200 gr squaquerone
150 gr emmental
75 gr Parmigiano Reggiano
sale q.b.
1 zucchina
3 carciofi
1/2 cipolla
olio

Procedimento

Lavate e mondate la zucchina poi tagliatela a cubetti piccoli. Lavate e togliete le foglie più dure del carciofo, tagliate la cima e pulite il cuore dalla peluria interna. Tagliatelo a fettine sottili. Affettate finemente un po’ di cipolla e mettetela a soffriggere in una padella con un po’ di olio, aggiungete le verdure e salate. Saltatele per circa 10 minuti.
Tenetele da parte lasciando che raffreddino.
Accendete il forno a 170° ventilato.
Grattugiate finemente il Parmigiano mentre l’emmental grattugiatelo nella parte a fori grossi della grattugia. 
Aprite le uova in una ciotola capiente e sbattetele per gonfiarle un po’, poi aggiungete il parmigiano, mescolate, l’emmental, mescolate ed amalgamate. Nella terrina dove avete le verdure aggiungete lo squaquerone e mescolate bene, schiacciatelo ma che rimanga qualche pezzo grossolano. Aggiungete tutto alle uova e formaggio, mescolate rapidamente e versate in uno stampo foderato di carta da forno bagnata e strizzata, ben sistemata. 
Cuocete in forno preriscaldato a 170° per circa 35-40 minuti. Deve essere bella gonfia e dorata. 
Trascorso il tempo non aprite il forno completamente altrimenti potrebbe sgonfiare, per cui aprite piano e lasciate lo sportello leggermente aperto per qualche minuto. Se non sgonfia sfornatela e lasciatela riposare.


Io l’ho servita con degli spiedini di zucca e cipolle piatte, leggermente gratinate.
Patate al cartoccio con yogurt greco e tartufo. 
Ottimo per un brunch!
Ciao
Silvia

Capesante al curry su riso selvaggio del Canada

Capesante al curry su riso selvaggio del Canada

 


Questo antipasto lo rifarò all’infinito. 
A pensarci ora ci sarebbe stato bene anche un po’ di zenzero ma il piatto è dolce e speziato grazie al curry che si sposa benissimo con il pesce, capesante in questo caso.

Se volete proporlo come antipasto basteranno due capesante a testa, se volete trasformarlo in un piatto unico aumentate le quantità di tutto.

Il riso selvaggio è una pianta acquatica parente del riso, in Canada lo chiamano wild Rice, appunto riso selvaggio. Il nome della pianta è Zizania. 

Rimane croccante e ha un profumo particolare, ricorda un po’ il riso Venere, ma è integrale.
Se non lo trovate potete sostituirlo con il riso Venere, oppure il Long & Wild della linea Fior Fiore Coop.


Ingredienti per due persone

80 gr di riso Wild Rice
1 zucchina chiara
zucca 
limone non trattato
cipolla
4 capesante fresche
origano fresco
Olio Evo
curry 
sale

Procedimento

Cuocete in anticipo il riso selvaggio. Ci vorranno circa 40 minuti, seguite comunque i tempi di cottura riportati sulla confezione della qualità di riso che troverete.
Generalmente va messo in acqua fredda e portato a bollore, poi cotto per circa 35-45 minuti.
Lasciatelo scolare e riposare.
Nel frattempo tagliate la zucchina a listarelle e poi a dadini finissimi, io ho fatto circa 5 mm. Tagliate anche qualche pezzetto della buccia di un limone non trattato e lavato, fate striscioline finissime e tritatele.
Soffriggetela per qualche minuto in una padella con un po’ di olio Evo. Mettete in un piatto e lasciate da parte.
Tagliate la zucca, serviranno circa due fette da 3 cm di spessore. Pulitela e fate cubetti grandi tipo un dado da brodo.
Cuocetela in acqua bollente salata. A cottura ultimata scolatela con una ramina per non disfarla e lasciatela raffreddare in un piatto.
Tagliate una parte della zucca in piccoli cubetti e mescolatela assieme al riso e aggiungete anche la zucchina saltata. Mescolate e saltate il tutto in padella per qualche minuto.
Pulite le capesante, togliete la parte corallina e la parte bianca spessa. Asciugatela con panno carta e salatele, poi cospargetele con del curry. Massaggiatele e cuocetele in una padella con un filo d’olio per circa 1 minuto per lato.
Tolte le capesante fate saltare nella stessa padella anche qualche cubetto di zucca per l’impiattamento.

Componete il piatto così, prendete un coppapasta medio, mettete il riso con le verdure e schiacciate bene, sopra le capesante, un pochino di origano fresco, le capesante saltate e qualche strisciolina di buccia di limone non trattato.

Fatemi sapere!
Ciao
Silvia

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

Gamberi avvolti in melanzane morbide

Gamberi avvolti in melanzane morbide

Questo piatto preannuncia l’estate.
Ha un richiamo ai sapori della Grecia, sa di vacanze estive passate su quelle isole che, se ci siete stati, non avrete dimenticato. Per chi non è mai stato sentirà il sapore del sole. Del caldo. Della mangiata in riva al mare.
Le melanzane e i gamberi sono due gusti dolci e vengono abbinati all’acidità dello yogurt greco ed al profumo del basilico.

Tra qualche settimana sarà primavera e molti di noi già pregustano le prime passeggiate in spiaggia, prima dell’arrivo della tanto attesa estate.


Non abbiate fretta, prima dobbiamo gustare tutti i sapori della dolce ed elegante primavera, con le sue fantastiche primizie, ma una “toccata e fuga” verso l’estate, con queste melanzane, si può fare… Solo col pensiero e con il gusto.

Ingredienti per 2 persone

1 melanzana lunga viola
2 hg di gamberi (mazzancolle)
15 pomodorini piccadilly
1 cipolla bianca
yogurt greco
basilico fresco
olio EVO
sale

Procedimento

Lavate e tagliate il picciolo della melanzana. Fate delle fette per il senso della lunghezza, spessore circa 1 dito. Salatele e lasciate che tirino fuori l’acqua amarognola. Asciugatele con panno carta.
Oleatele e spennellatele, dovete incidere solo un lato della fetta, quindi mettetele su di una placca per forno con carta oleata e nel lato rivolto verso l’alto praticate qualche lieve incisione.

Infornate a 160° per circa 10 min, dovranno essere dorate, non bruciate e tenere, in caso prolungate la cottura. Giratele e finite di dorare per qualche minuto.

Nel frattempo che le melanzane cuociono pulite i gamberi, sgusciateli e privateli del filetto intestinale.
Lavate i pomodorini e tagliateli a pezzi grossolani, sbucciate la cipolla ed affettatela fine ma che si vedano bene le fettine (a vostro piacere)

In una padella calda mettete olio EVO, circa 1 cucchiaio, mettete a rosolare le cipolle a fuoco medio, poi aggiungete i pomodorini, alzate la fiamma e buttate mezzo bicchiere di acqua. Salate e fate cuocere per circa 10 minuti, non devono completamente asciugare. 

Quando saranno quasi cotti mettete i gamberi e cuocete per circa 4 minuti, aggiustate di sale.

Sfornate le melanzane e tagliate via eventuale parte più fine e secca. Si dovrà arrotolare e non rompere.

Formate degli involtini ripieni di gamberi e pomodori, avvolgete la melanzana e per fermarla basterà lasciare la parte aperta rivolta verso il basso.


Adagiate gli involtini sul piatto dove avrete messo precedentemente un cucchiaio di pomodorini cotti.

Servite con una quenelle di crema di yogurt greco mescolato con basilico fresco tritato ed un goccio di olio EVO.

Buon appetito


Capesante al lardo di colonnata su crema di zucchine

Capesante al lardo di colonnata su crema di zucchine

Easy. Chic. Velocissima. 
Soprattutto se usate il pesto fluo di zucchine della ricetta precedente. Magari, perché no, queste capesante buonissime come antipasto e la pasta come primo.

Io amo le capesante, ma non è che si possono sempre mangiare gratinate… anche se, a dire il vero, non stancano mai. 
Per farle semplici e classiche basta sciacquarle bene, mettere sopra alla conchiglia il mollusco con pangrattato e qualche odore. 
Ora vi propongo un abbinamento che ho scoperto di recente, carne e pesce.
Fidatevi, il risultato finale sarà a dir poco gustoso.


Per la crema ho utilizzato il pesto fluo, ne avevo fatto in abbondanza e mi sembrava potesse stare bene abbinata a questa ricetta, anche perché così rimane un piatto davvero molto delicato e di contrasto.

Per il pesto fluo trovate la ricetta qui.

Ingredienti per 2 persone

6 capesante
6 fettine di lardo di colonnata (altri lardi non sono così saporiti, consiglio questo perché darà molto aroma)
4 cucchiai di crema di zucchine (pesto fluo)


Procedimento

Lavate e pulite le capesante, toglietele dalla conchiglia e privatele della parte corallina e della parte più spessa biancastra. Rimarrà la polpa bianca e rotonda.
Asciugatele con panno carta, e senza schiacciarle per non rovinarle, avvolgetele in una fettina di lardo.
Scaldate bene una padella e adagiate le capesante, grazie al lardo non servirà mettere olio e sale. 
Cuocetele per circa 1 minuto per lato, il tempo di cottura dipende un po’ dalla grandezza del mollusco, per una grandezza media di circa una moneta da 2€ il tempo è questo.

Servitele in un piatto con sotto un cucchiaio di crema messa a specchio.

Fatto!

Era buono vero? si fa prima a mangiarlo che a scriverlo!!! 
Ciao!

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