La celiachia {secondo Silvia}

La celiachia {secondo Silvia}


Curiosavo sul blog e mi chiedevo quale fosse la ricetta più letta. Mi interessa capire i Vostri gusti, di Voi che mi seguite. Perché mi piace conoscervi e magari scambiare due battute, anche solo per commenti. È comunque un modo per sentirsi persone e non solo “sforna ricette informatizzato/utente”!!!

A volte mi scrivete per avere consigli culinari, altri di informazione generale sulla celiachia. Altre volte ci si confronta sulle condizioni della nostra “vita diversa”.

Perché in realtà lo è. Ci sono piccole questioni di importanza che vanno rispettate ogni giorno, richiede attenzione e dedizione la celiachia. Non perché la si ami ma perché fa parte di noi. Essere celiaci è essere nuovi. Inizia una nuova vita. Siamo posti davanti a nuovi ostacoli che riusciremo a superare con leggerezza!

In fondo non è altro che aumentare la nostra capacità di controllo, di sapere auto curarsi, per così dire, seguendo solo rigide regole quotidiane. Ed il gioco è fatto.

La celiachia per me è stato rendersi conto di potermi limitare, dire di no. Cose che per altre diete, le dimagranti, non ho fatto, rispettato e soprattutto, vissuto con quel senso di assoluto.

Quindi l’ho convertita da malattia, come la si può vivere all’inizio {soprattutto per l’effettivo calo di salute che provoca prima della dieta} alla mia nuova Forza. Il mio nuovo punto di forza sarebbe stato il mio punto debole fisico.

Sono rinata, come tutti voi.

Per questo condivido le mie ricette, perché trasmettano un senso di conforto a chi intraprende la nuova dieta e si sente spaesato.

Siamo in un era dove questa non può essere considerata una malattia. Ci sono mille aziende che producono di tutto, artigiani che hanno convertito le loro attività per sfornare delizie senza glutine. Hotel e ristoranti attrezzati. Bar che ti scaldano un croissant congelato al momento. Ho sentito chi si lamentava perché si trovano solo congelati. Scusate, ma credete che quelli con glutine siano freschi? In molti bar hanno solo del congelato!!! Quindi non vedo la differenza.

Ci sono una infinità di notizie ed informazioni su internet, ci sono migliaia di blog di ogni genere. Tutte persone che rendono questa “malattia” solo una nuova esperienza.

Ci sono le PERSONE. Sì perché, questa “malattia”, mi ha regalato molte persone. Persone che sono diventate amiche, e ci si sente per qualsiasi cosa! Sono nate amicizie, vere. Reali.

Se non fossi stata celiaca non le avrei conosciute probabilmente e pensate un po’ voi quanto avrei perso!  Poi uno dice, sì stavo bene anche se non mi veniva!!!! Eh certo!!!! Va bene accettarla con filosofia ma che cazz! Ma si, diamo peso alle vere malattie! E preoccupiamoci di non farci venire dei problemi consumando troppi prodotti pronti!!!! Ecco, questo è fondamentale!

Perché essere celiaci e fare la dieta senza glutine non vuol dire fare una dieta sana!

Svelato il Mistero Arcano di quelli che ti chiedono “ma come, sei celiaca e non sei magra?”

Sappiamo che i nostri prodotti sono spesso più calorici di quelli con glutine. Nei prodotti senza glutine usano spessissimo solo amidi, ricchi di zuccheri, e chissà quanti addensanti e grassi per tenere su impasti che sembrino normali.

Per questo il blog, per aiutarvi nella scelta delle farine e per usarle al meglio. Non perfettamente perché anche io imparo ogni giorno, come voi. Ma con 25 anni di nuova vita ed vero amore spassionato ed irrefrenabile per la cucina.

Sì, forse solo questo mi ha tolto la celiachia, la possibilità di diventare chef. Nel ’93 l’Alberghiero mi sconsiglió vivamente di frequentare quella scuola per rischi di contaminazione. E non c’erano corsi altrove! Chi sapeva cucinare quelle malghe di strane farine?

E invece io l’ho fregata di nuovo la celiachia! Ho trovato un modo di riscattarmi, battendola, ancora una volta! Il mio Blog.
Queste parole le dedico a voi che leggete, alle mie grandi amiche vere, che nonostante non siano celiache mi leggono, mi sostengono, provano le mie ricette convertendole loro!!! Alle amicizie nate grazie al blog. Colleghe bloggers! Alle persone che dedicano tempo personale a condividere informazioni tramite portali web.

Alla mia amica chef che mi ha sopportato per anni, ed ora mi legge e mi manda i complimenti. Un vero onore perché la stimo tantissimo.
Grazie!!!
Ah, ma lo volevate sapere qual’è la ricetta più cliccata?……. Quasi mi dimenticavo!

La spoja lorda!!!! La pasta ripiena tipica della mia Romagna! E viene letta anche all’estero!

Sono grata a voi per la vostra presenza.

Ciao, Silvia.

Pane e pane. Che farina usare?

Pane e pane. Che farina usare?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi vorrei parlare del pane senza glutine.
Ognuno di noi ha le proprie preferenze e sicuramente per ogni celiaco c’è il desiderio di mangiare un buon pezzo di pane.
E’ l’alimento che manca di più in assoluto, molti prodotti pronti sono validi ma nulla è buono come il pane appena fatto. Quello ancora caldo.

A volte mi capita di entrare in un forno a prendere del pane per la mia famiglia e non vi nascondo che spero ci sia della fila per poter rimanere lì a respirare quel profumo di qualcosa che tanto mi manca.

Io in casa lo faccio spesso poi lo congelo. Quando lo cuocio si diffonde subito per casa quel profumo che fa tanto comfort food e ti rilassa la mente. Altro che i deodoranti per la casa! Cucinate pane!
I vostri ospiti che arriveranno per l’ora di cena con l’odore del pane appena fatto resteranno estasiati!

Ho letto che molti celiaci fanno il pane con il lievito madre, in questo non mi sono ancora cimentata per mancanza di tempo.



Sto testando varie farine e vi dico subito che certi preparati di quelli tipo “aggiungi acqua e olio” li ho scartati a priori. Li ho provati qualche volta e non mi sono piaciuti. 
Poi dipende tutto dal gusto personale.
Vorrei tanto mangiare quel pane tipo le crocette, che la mollica quasi sembra zucchero filato!


Senza la proteina che fa questa magia è impossibile. Rassegnatevi cari amici miei. 
Ma non per questo non possiamo fare un pane altrettanto buono. 
Non avrà la stessa consistenza ma il sapore sarà decisamente buono.

Ho provato varie farine ma ho migliorato il mio modo di fare pane solo di recente per cui i vecchi test che ho fatto non li considero validi, vorrei riprovare per capire se era questione di inesperienza o di farine.

Mi trovo molto bene con la Biaglut, il grano saraceno e anche quella della linea Coop.
Voi che farine usate?

Ci sono molti trucchi per fare un buon pane, trucchi che utilizzano i panettieri. Se qualcuno di voi ha la fortuna di conoscerne uno sono certa che vi potrà dare qualche dritta da utilizzare anche se il nostro pane non ha il glutine.

Mi hanno consigliato di aggiungere all’impasto della farina di ceci, essendo proteica potrebbe dare elasticità al pane. Proverò.

Se utilizzate guar o xantano controllate sempre se sulle farine ce n’è già, perché altrimenti aggiungendone dell’altro otterrete un pane da utilizzare per il prossimo campionato di tennis.

Per avere una bella crosta croccante mettete un pentolino di acqua nel forno durante la cottura.


Aspetto i vostri commenti!


Ciao 
Silvia 

 

 

Mi presento.

silvia faraciCiao a tutti! Mi chiamo Silvia, sono celiaca e adoro cucinare, da sempre. Il mondo del senza glutine è difficile per chi, come me, ama la buona tavola, la ricerca continua di sapori e soprattutto… quando va al ristorante, assaggiare tutto! Questa cosa per molti anni è stata impossibile, io sono celiaca da quasi tutta la vita, da più di 20 anni ormai, mi definisco una pioniera del settore. Cresciuta con le prime merendine dure come il marmo, con tutto rispetto per chi le faceva, perché almeno qualcosa da mangiare c’era! Però, con gli anni,l’adolescenza, quando si andava a mangiare la pizza con i compagni di scuola ed io sempre insalata, le prime uscite da adulta che non sapevo mai cosa ordinare se non la classica bistecca alla griglia… Insomma. Volevo di più. Quel piatto che avevo davanti agli occhi, si… ma dell’altro commensale che avevo vicino.
Quindi ho detto basta! Lo voglio mangiare anche io! Negli ultimi anni devo dire che c’è stato un boom di negozi dedicati e la sensibilità dei ristoratori è aumentata per cui chiunque può veramente mangiare le repliche delle tanto sognate pizze al forno a legna, pasta fresca (forse) e altre prelibatezze (quasi). Diciamo che in media non ho mai trovato nulla di esaltante nei ristoranti che ho provato. In alcuni ho persino mangiato robe pronte della DS Schar! Ma scherziamo?!!?!? E’ come se i civili (io i non celiaci li chiamo così) vanno al ristorante a mangiare i tortelli Giovanni Rana!! Non esiste!  Morale della favola. Io in casa provo a rifare i piatti da me tanto sognati. Testo varie farine, perché non sempre tutto riesce a regola d’arte e, soprattutto, rivisito le ricette normali, riadattandole a queste strane farine che per fortuna abbiamo comunque a disposizione. 
Anni fa andai in Canada, lavorai in un pastificio normale, ma questa è un’altra storia di cui parlerò più avanti, dove ho provato a fare cibi senza glutine in un piccolo spazio a me dedicato. I preparati che abbiamo qui in Italia non li ho potuti trovare là per cui ho lavorato con materie prime di base. Per certi versi molto più sane, per altri purtroppo andavano ad influire negativamente sulla resa del prodotto. Ai Canadesi le cose sono piaciute e le ho vendute in pochissimo tempo. Nonostante non fossero all’altezza del mio tanto amato e mai raggiunto standard di qualità. L’uguaglianza alle cose..normali! Ora ci siamo quasi!!! Dopo anni e anni di prove, riadattamenti, mettici anche che i vari produttori di farina nel corso degli anni hanno modificato i loro prodotti, insomma. Io mi sento di aver raggiunto la pace dei sensi. La pasta fresca è buona, il pane viene con una bella crosta croccante. La pasta sfoglia ha mille foglie! Che altro desiderare dalla vita??? Per cui pancia mia celiaca fatti capanna!!! 

“Eppur non c’è” nasce durante un pranzo con cari amici che mi sono venuti a trovare e che non vedevo da tempo. Non essendo della mia regione e poco abituati alla pasta fresca fatta in casa li ho voluti omaggiare per il loro arrivo con un bel piatto di tortelloni alla ricotta. Erano molto entusiasti del pranzo e assangiandoli mi hanno chiesto “ma tu cosa mangi? questi???” come ad insinuare che fossero normali. Si, perché erano tutti “civili” (ma io per prassi faccio tutto senza glutine) per cui quando ho risposto che erano fatti da me e senza glutine mi hanno guardato e detto che non si sentiva la differenza “ma dai, sembrano fatti con la farina normale” ed io ho risposto semplicemente “eppur non c’è”. Questo è quanto! Spero che le mie ricette vi piacciano, le proviate e se mai riuscirò ad aprire il mio sognatissimo negozio di pasta fresca… vi aspetterò! Buon pranzo! Silvia