Gnocchi di patate viola con crema di zucca e gamberi

Gnocchi di patate viola con crema di zucca e gamberi

gnocchi viola

Questa ricetta è finita nel dimenticatoio!!!!!!! Noooooo e dire che questi gnocchi viola erano così buoni!

Dovete sapere che ho un archivio segreto di foto di piatti che non ho pubblicato (e non credo farò…) perché le foto non sono venute come avrei voluto e credo che possano, in qualche modo, non trasmettere quello che volevo.. Ma questa ricetta noooo!!!! Rimedio subito!

Gli ingredienti sono il vero segreto, per cui scegliete patate viola fresche, saranno buonissimi gli gnocchi.

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Con questa ricetta partecipo al Gluten Free Friday
I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

Ingredienti per 4 persone

Per gli gnocchi: 500 gr di patate viola lessate, 2 uova (non quelle con il tuorlo super giallo da sfoglia mi raccomando!!! altrimenti gli gnocchi diventano verdi, già successo ahahaha) 200 gr di farina (io biaglut) ma dipende dalle patate, per cui aggiungetene ad occhio.

200 gr di zucca gialla a cubetti

2 cucchiai di pinoli

10 gamberi rossi

olio evo, sale. rosmarino fresco.

Procedimento

Per fare gli gnocchi schiacciate le patate bollite e raffreddate, impastate con le uova e la farina fino ad ottenere un panetto omogeneo, poi formate gli gnocchi. Io vi consiglio di passarli nella farina prima di metterli nel vassoio e congelare immediatamente (non credo li facciate al momento).

Per il condimento.

Fate rosolare con una noce di burro e poca cipollina la zucca, cuocetela aggiungendo due cucchiai di acqua e lasciate andare per 10 minuti finche non sarà tenera. Spegnete e frullate con frullatore ad immersione. Formate una crema liscia e omogenea.

Pulite i gamberi sia dal guscio che dal filetto nero, poi tagliateli a pezzi grossolani, lasciatene qualcuno grande per la presentazione. Saltateli in padella con olio e rosmarino e teneteli da parte.

Tostate velocemente i pinoli in una padellina a fuoco medio.

Ora cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata, verranno a galla quasi subito, scolateli e saltateli nella padella con i gamberi, aggiungete i pinoli e impiattate, mettete prima qualche cucchiaio di crema di zucca scaldata e poi adagiate gli gnocchi e servite!

Ciao

Silvia

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Passatelli profumati allo zenzero in brodo di scampi

Passatelli profumati allo zenzero in brodo di scampi

passatelli zenzero e scampi

Poco tempo fa ho letto di un concorso, non professionale, però carino, in un negozio di mobili dove hanno anche la linea che pubblicizza Chef Bruno Barbieri… quella bellissima di design e professionale, la Franke. Per festeggiare lo inviteranno a presenziare questo concorso, tema i sapori romagnoli.

Avevo letto che sarebbero stati scelti i 10 piatti migliori, ora invece, sfogliando altri post della pagina del concorso ho letto che andrà ad estrazione.

Sorte o no, spero di poter fare assaggiare questo piatto che dedico a lui, Chef Barbieri. Colui che ha 7 stelle Michelin. Un vero mito internazionale. Sapete quanto vanno a ruba i suoi tortellini a Londra? Che dire… se non sarà per bravura.. mi accontenterò di una botta di c…. ahahahha!!! Dai cheeeef!!! scegli meeeeee!!!!!

Ecco cosa gli preparerei…

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Per i passatelli:

100 gr di pangrattato (io Schar gluten free), 100 gr di Parmigiano Reggiano, 2 uova, mezzo cucchiaino di noce moscata, 1 pezzo di zenzero fresco grattugiato, 1 limone bio non trattato, sale.

Per il brodo di pesce:

Scarti di pesce (lische, teste, carapaci degli scampi, teste lavate, chele) 1 carota, 1 costa di sedano, ½ cipolla bianca, prezzemolo, 1 pomodoro maturo, aromi (pepe bianco, alloro o quello che preferite), poco sale, 1 bicchiere di vino bianco, ghiaccio, acqua fredda q.b.

12 scampi freschi

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Procedimento

Lavate sotto acqua fredda gli scarti dei pesci (togliete eventuali parti ematiche, no branchie, no organi, no budellini), pulite gli scampi e tenete la polpa da parte. Mettete gli scarti in un tegame dai bordi alti con carota, sedano e cipolla, gli aromi, un bicchiere di vino bianco e poi coprite con ghiaccio ed acqua fredda. Portate a bollore e schiumate il brodo, quando bolle fate cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti schiumandolo e senza mescolarlo. Spegnete il brodo e fatelo sedimentare, poi con un mestolo prendetelo e filtratelo. Un buon brodo di pesce dovrà essere limpido e trasparente.

In una ciotola mettete pangrattato, parmigiano, uova, noce moscata, grattugiate sopra lo zenzero, tritate finemente la buccia di mezzo limone non trattato. Impastate e ricavate una palla omogenea. Mettete l’impasto dentro allo schiacciapatate dai fori larghi e premete, fate cadere in un vassoio i passatelli, lunghi circa 6/8 cm.

Mettete a bollire un po’ di brodo dentro ad un pentolino, fate cuocere per circa 1 minuto 3 scampi (puliti) a persona, poi prelevateli e metteteli da parte.

Fate bollire in una pentola il brodo e tuffate i passatelli che cuoceranno in poco più di un minuto, spegnete ed impiattate.

Aggiungete gli scampi tagliati in pezzettini, un pochino di prezzemolo fresco e una leggera grattugiata di zenzero fresco.

Cheeef, scegli me! Scegli meeee!!!

ciao, Silvia

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Passatelli d’autunno d’estate

Passatelli d’autunno d’estate

Dato che il bel tempo si fa desiderare, visto che sembra che dobbiamo rimettere su il piumone, già ritirato dalla lavanderia e messo nell’armadio, per scaldare un po’ l’animo ci vuole un piatto corposo.

Un classico a casa di mia nonna erano i passatelli in brodo.
Che bontà, quanti ne ho mangiati da piccola. Sono così semplici, così delicati, così vicino al cuore.
Il vero comfort food per me.
Al primo boccone già rivivo i ricordi legati all’infanzia e nella loro semplicità, i passatelli mi rimandano a tempi lontani, quando ci si trovava con tutta la famiglia alla domenica, quando i grandi avevano il “tavolo dei grandi” e noi cugini che ci litigavamo i pochi posti nel tavolino tutto per noi. Essendo in tanti cugini c’era sempre quello che finiva da solo nel tavolo dei grandi!
Quando c’era tutta la famiglia al completo, minimo 15/20 persone, il tavolino dei piccoli finiva in corridoio, allora sì che era importante giocarsi il posto, era un privilegio essere seduti lì, lontani dai grandi, a parlare di chissà che!
Crescendo qualche cugino finiva automaticamente nel tavolo adulti e il tavolino diventava sempre meno ambito, così la nonna si metteva lì con noi più piccoli con la scusa che lei “faceva avanti indietro”.
In realtà ogni pranzo era un via vai senza sosta di portate, di zie che avevano preparato in anticipo ogni ben di dio, compiti divisi in maniera perfetta, ad ognuna il suo. E poi lei che fino a quando ha potuto è stata la matriarca e ha comandato tutti. La mia nonna.
Alla domenica c’era agitazione nell’aria, mi svegliavo spesso a casa sua nel weekend. Nell’aria c’era già profumo di brodo alle 7 di mattina, so che per molti non sarà una gran cosa, ma era un profumo di casa, di buono, e a 8 anni non sapevo ancora cosa fosse il caffè. Perciò quando mi alzavo non facevo una colazione normale, ma tocciavo pane nel brodo. Poi dopo mezzora biscotti e latte!
Guardavo qualche cartone poi dovevo assolutamente vestirmi per dare una mano perché poi arrivavano… Erano le 8,30!!! Una volta vestita e pettinata il mio compito era di apparecchiare, sempre se mia nonna non l’aveva già fatto, sì perché per lei alle 9 era già tardi.
Si prendevano in casa vecchie tavole di legno per allungare il tavolo, si portava dentro l’ambito tavolino, dal secondo cassetto si prendevano le tovaglie della domenica, poi dalla credenza i piatti e le posate. Tutto accuratamente tenuto per le occasioni di famiglia. Non c’era un pezzo che veniva utilizzato tra settimana (quei piatti ora li ho io, li ha lasciati a me).
Poi una volta pronte le tavole, al massimo entro le 10, anche io avevo un ruolo importantissimo. Recarmi a casa della zia e iniziare a fare il mio avanti indietro. Sì perché la zia Pina preparava parte del pranzo ed io facevo da portantina tra una casa e l’altra.
In genere entro le 11 arrivavano anche gli altri zii, la zia Paola portava quello che avevano concordato con la nonna. La zia Antonietta in genere i dolci.
Noi cugini iniziavamo a correre per la sala, ci passavamo le sedie per predisporle e si iniziava a contrattare per il posto a tavola.
Il forno alle 11 aveva già raggiunto il punto di fusione e per le 12 in punto si calava la pasta, in genere si chiamava al telefono qualcuno che era in ritardo per avvisarlo che i tortellini erano quasi pronti! Poi si sfornavano i cannelloni, c’erano già i secondi e contorni sulla tavola… E iniziava tutto.
Quanti ricordi in un piatto, al solo primo boccone.
Io ho sempre preferito i passatelli ai tortellini ed essendo celiaca avevo il privilegio di poter scegliere cosa mangiare…ammetto che mia nonna mi ha viziato molto!!! Grazie di tutto nonna. Ti penso sempre.


Ingredienti per 2 persone

 
200 gr di passatelli (vedi qui la ricetta)

50 gr di castagne Noberasco (o secche lasciate in ammollo almeno una notte)

5 melanzane perline (sono quelle piccoline e lunghe)
4 funghi champinons grandi scuri
cipolla
olio EVO
sale
5 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
100 ml di panna fresca liquida
brodo vegetale per la cottura dei passatelli





Procedimento

In una padella dai bordi alti, una wok se l’avete, scaldate due cucchiai di olio e fate rosolare della cipolla tagliata fine. Aggiungete le melanzane perline tagliate a piccole rondelle, fate rosolare finché non prendono un colore dorato. Aggiungete i funghi tagliati a fette, rilasceranno acqua. Aggiungete sale.

Cuocete a fuoco medio per circa 10 minuti. Mescolate.
Aggiungete le castagne sbriciolate e saltate. Spegnete.
A parte portate a bollore del brodo vegetale e quando bollirà tuffate i passatelli e cuoceteli fino a che verranno a galla.
Tirateli su con una ramina e metteteli nella wok, con delicatezza saltateli per poco a fiamma viva, cercando di non romperli.
A parte portate a bollore la panna, aggiungete il parmigiano grattugiato e mescolate con una frusta. Spegnete e versatelo sul fondo del piatto, poi adagiate i passatelli.
Siate generosi con la crema! 

N.b. per una variante dal gusto deciso potreste optare per una crema con gorgonzola oppure saltare dello speck con le verdure!






Buon appetito!!!

Silvia

Io e la nonna nel lontano 1980


Gnocchi al basilico con fonduta di pecorino e croccante di parmigiano e pinoli

Gnocchi al basilico con fonduta di pecorino e croccante di parmigiano e pinoli

Buonasera a tutti voi!
Questa ricetta la dedico interamente ad una cara amica di nome Elisa, tempo fa mi scrisse che aveva voglia di un piatto con qualcosa di mantecato e la cialda di parmigiano.
Subito ho accusato il colpo del caldo e ho pensato che il mantecato fosse un po’ fuori stagione. Lì per lì la cialda di parmigiano mi sembrava un’idea un po’ retro, ma che buona però…
Poi oggi, l’illuminazione! Provare a destrutturare il pesto e fare una versione tutta mia di qualcosa di goloso e, lasciatemelo dire, godurioso.

Questo piatto entra nella top ten dei piatti più buoni che io abbia mai preparato, per cui, se vi fidate, mettete le patate a bollire perché mangerete qualcosa da leccarsi baffi e orecchie! Fidatevi
Ovviamente non fa parte dei piatti per la remise in forme… in fondo se il titolo comprende più di 30 caratteri vuol dire che contiene più di 8000 calorie!!! 

Ingredienti per 4 persone 
(devo ammettere che li abbiamo mangiati in due)

per gli gnocchi:
3 patate grosse bollite
150 gr di farina senza glutine (io ho usato Linea Benessere Coop) + quella per spolvero
10 foglie di basilico fresco
2 uova
sale
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

Per la fonduta
150 ml di panna fresca liquida
100 gr di pecorino non troppo stagionato
100 gr di parmigiano grattugiato
1 tuorlo

Per il croccante
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
una manciata di pinoli

Procedimento

Per fare gli gnocchi, lessate e raffreddate 3 grosse patate, poi schiacciatele con il passapatate. Unite le foglie di basilico lavate ed asciugate, tagliatele fini ma senza tritarle.
Mettete al centro le uova, la farina ed il parmigiano, mescolate con una forchetta e poi versate tutto su una spianatoia infarinata ed impastate, se serve aggiungete farina. Dipende dalle patate che avete usato.
Formate una palla e lasciatela riposare un po’, poi procedete a formare i cilindretti e tagliate gli gnocchi passandoli sempre in un po’ di farina prima di metterli su di un vassoio.

Fatti gli gnocchi, mentre portate a bollore l’acqua in una pentola molto capiente, circa 3 lt, in una pentola non troppo grande versate la panna e portatela a bollore, poi abbassate la fiamma e versate il pecorino ed il parmigiano, mescolate con una frusta e quando tutto è ben amalgamato mettete il tuorlo e mescolate bene. Fate cuocere poco, per far rapprendere un pò.
Scaldate una padellina e mettete il parmigiano grattugiato ed i pinoli, fate abbrustolire per un po’, poi spegnete e aspettate che si raffreddi e si indurisca.

Quando l’acqua bolle salatela e versate gli gnocchi, mescolate subito e poi coprite. Aspettate che gli gnocchi vengano a galla e tirateli su con una ramina forata.
Trasferiteli in una padella per saltarli assieme alla fonduta. Mantecate delicatamente per poco e poi impiattate.
Per guarnire utilizzate foglioline di basilico ed il croccante che dovrete grattarlo con una spatola dalla padella e romperlo.
Vedrete che sarà tutto buonissimo!!

P.s. non utilizzate molto sale altrimenti vi si felperà la lingua!
Buonanotte

Ciao Silvia

con questa ricetta partecipo al Gluten Free (Fri)Day e cliccando qui sotto potrete vedere tutte le ricette sul sito del Gluten Free Travel & Living. Vi aspetto!

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

 

Reginette agli asparagi e speck per un giorno d’estate

Reginette agli asparagi e speck per un giorno d’estate

Cari amici celiaci e non, che bello che è arrivato il caldo, di nuovo! Durerà? Chi può dirlo… Menomale che qualche giornata soleggiata siamo riusciti a godercela in questo long weekend.
Spero abbiate fatto belle cose.

Tempo fa avevo fatto la pasta fresca e per non mangiarla con un semplice sugo ho surgelato quello splendido formato, le reginette e mi ero ripromessa di farle con un condimento un poco più “regale”!
Poi la necessità di mangiare qualcosa al volo ha sopraffatto la mia promessa e così, ho fatto al volo questa pasta in un caldo mezzogiorno di quasi estate.

Improvviso spesso con quello che ho in casa, faccio sempre la spesa pensando a quello che vorrei avere in frigo e non per quello che dovrò cucinare, quindi, anche stavolta, ennesimo esperimento. Semplice, diciamo che ho giocato facile.


Diciamo che il post nasce per dirvi quanto la pasta sia venuta bene e abbia tenuto la cottura in acqua e la mantecatura in padella. 
Il risultato mi ha soddisfatta molto per cui vorrei condividere con voi questo successo senza glutine.
Se poi l’accostamento tra i sapori vi piace, spero riproporrete anche voi questo piatto.


Ingredienti per 2 persone

250 gr di Reginette fresche 
1/2 mazzo di asparagi sottili e freschi
spinaci surgelati (io ho usato 1 cubetto)
2 cucchiai di robiola
7/8 fette di speck affettato fine
cipolla
olio EVO 
sale


Procedimento

Per la pasta sfoglia, fatta in precedenza e surgelata, ho impastato 250 gr di farina Pane di Anna con 2 uova, un cucchiaio di olio e mezzo bicchiere di acqua, un po’ di sale. L’ho tirata e fatto strisce lunghe uguali ed uniformi nei bordi, tagliata con la rotella seghettata facendo una sorta di pappardelle, son larghe circa 1 cm o poco più.

Portate a bollore dell’acqua in un pentolino e cuocete il cubetto di spinaci. Dopo pochi minuti scolateli ma tenete l’acqua.
Tagliate a listarelle lo speck e fatelo rosolare in padella con cipolla tritata finissima e un pò di olio.
Lavate e togliete la parte dura dei gambi dagli asparagi, tagliate a rondelle finissime fino alla punta, quelle lasciatele intere.
Rosolatele nella padella con lo speck. Cuocete per circa 8 minuti, versate qualche cucchiaio di acqua di cottura degli spinaci, ammorbidirà gli asparagi. Frullate con frullatore ad immersione gli spinaci fino ad ottenere una crema liscia.
Aggiungete la robiola agli asparagi ed amalgamate, mettete due cucchiai di crema di spinaci e mescolate.

Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e quando sarà cotta, dopo circa 3 min, tiratela su con una ramina, evitate di scolarla nello scolapasta o potrebbe rompersi.
Con delicatezza saltatela in padella e se risulta asciutta aggiungete acqua di cottura degli spinaci.

Servite e gustatela!

Buon appetito!
Ciao 
Silvia