Caramelle di mozzarelline con pomodorini al forno

Caramelle di mozzarelline con pomodorini al forno

La pasta fresca è un debole per noi celiaci, credo un debole per tutti quanti al mondo, ma per chi non può comodamente andare in un pastificio o ristorante a mangiarne un piatto come si deve… Beh…
Vorrei tanto esserci io a preparveli! Chissà, in futuro…

La ricetta di oggi l’ho intravista in qualche edizione di Masterchef, credo USA, ho visto un piatto che vi somigliava e ho tentato di riprodurlo a modo mio.



Queste caramelle sono da mangiare in un sol boccone ma ammetto che sono un po’ grandine!!! Viva la golosità!

Ingredienti per la pasta fresca

250 gr di farina Pane di Anna per pasta
2 uova
1 cucchiaio di olio EVO
pizzico di sale
acqua q.b.
250 gr di mozzarelline ciliegine di ottima qualità

Per il condimento
Pomodorini ciliegina o Piccadilly
Olio
Sale


Procedimento

Preparate la pasta fresca, in un recipiente aprite le uova e sbattetele con l’olio e pizzico di sale.
Sopra ad una spianatoia mettete la farina a fontana e al centro versate le uova sbattute, iniziate ad incorporare la farina e impastate, aggiungendo poca acqua.
Di acqua basta quel po’ per arrivare ad avere una palla di pasta omogenea e senza bricioline intorno.
Se dovesse risultare appiccicosa aggiungete un pochino di farina.
Fate riposare 10 minuti.

Nel frattempo lasciate scolare le mozzarelline dentro lo scolapasta affinché risultino più asciutte possibili, o andranno a bagnare e rompere la sfoglia.

Stendete la pasta con un matterello e formate strisce abbastanza sottili da non fare grippare la macchinetta perché potrebbe rompersi.
Fatele passare per ogni scatto due volte. Arrivate al 4° scatto.
Fate una striscia larga circa 7 cm.
Asciugate con carta assorbente le mozzarelline.
A questo punto prendete la pasta fresca, sistematela per il senso della lunghezza e appoggiate la mozzarellina, girate la sfoglia sopra e arrivate ad appoggiare il lembo superiore della pasta su quello sottostante, tagliate la sfoglia, prendete in mano la caramella e chiudete gli estremi girando in senso opposto i due lati.
Fate cosi per tutte le mozzarelline.



Per il condimento, propongo un sugo che è veramente gustoso e di una semplicità imbarazzante.
Va benissimo per il periodo invernale, quando i pomodori non sono di stagione e con questa cottura daranno il meglio di se concentrando il loro sapore.
Lavate i pomodorini e metteteli in una pirofila con un filo d’olio e pizzico di sale.
Cuocete a 150° per circa 30 minuti, non fateli bruciare per cui ogni 10 minuti scuotete la teglia.
Schiacciate i pomodorini e se volete lasciate la buccia.

Il sugo è pronto.

Cuocete le caramelle in abbondante acqua salata per massimo tre minuti, più mezzo minuto di cottura a fuoco spento. Prelevate con la ramina e adagiate in una ciotola dove avete messo il sugo. Mescolate a mano! altrimenti addio a tutte le caramelline…

Servite con qualche pomodorino lasciato attaccato al suo rametto!

Spero vi piaccia..

Eppur non c’è glutine!

Tagliolini rossi al burro e capesante saltate

Tagliolini rossi al burro e capesante saltate

Se avete fatto la pasta fresca alla rapa rossa e vi è avanzato un po’ di impasto provate questi tagliolini e farete un figurone.
La ricetta per l’impasto la trovate qui.


Ingredienti per due persone

taglioni di pasta fresca alla rapa circa 80 gr a persona
6 capesante fresche
germogli di porro (o di ravanello)
1 bustina di nero di seppia
olio EV
sale e pepe
Burro 

Procedimento

Stendete la pasta fresca con la macchinetta a spessore 3, altrimenti si rompe, cercate di fare strisce della stessa lunghezza e dai bordi eliminate i ritagli sfrangiati, avrete tagliolini interi e non briciole.
Lasciate asciugare la pasta.
Potete arrotolarla in matassine e congelarla, altrimenti cuocerla il giorno stesso.

Dato che il tempo di cottura di tutto richiede pochi minuti vi consiglio di procedere prima preparando il piatto da portata.
Aprite una bustina di nero di seppia e mettetelo in una ciotolina, intingete un pennello da cucina e passatelo sul piatto dove servirete i tagliolini.
Lavate i germogli di porro ed asciugateli con carta assorbente.

Portate a bollore l’acqua in una pentola capiente, circa 1 lt per hg di pasta. 
Pulite le capesante, io tolgo anche la parte corallina e il piede del mollusco, asciugatele con carta assorbente. In una padella scaldate un filo di olio EVO e fatele rosolare per circa 1 minuto e mezzo per lato.
In una padella sciogliete il burro, circa 3 cucchiai, non fatelo bruciare.

Salate l’acqua e buttate i tagliolini che verranno a galla quasi subito, prelevateli con il mestolo da spaghetti e scolateli poi passateli nel burro e serviteli immediatamente.

Potete aggiungere una grattatina di buccia di limone non trattato.
Bon apetit!

Cuori rossi al radicchio di Treviso

Cuori rossi al radicchio di Treviso

Questi ravioli a forma di cuore sono la cosa più bella che ho visto sul web di recente. 
La pasta, solo a vederla in foto, mi ha fatto venire una tremenda voglia di provarla a seduta stante.. 
Chi l’ha preparata non ha fatto altro che fare una tela di pasta fresca, dipingerla del colore più bello che poteva trovare in natura e impressionare ogni visitatore della sua pagina. Lei è Laura di Timo e Basilico, uno dei blog più interessanti e belli che io abbia seguito finora. 
La sua ricetta è geniale perché a vedere la sfoglia poi mi sono chiesta con che ripieno abbinarla, ma lei ha pensato a tutto.
Se siete non celiaci la ricetta per fare questa meraviglia… guardate la sua quanto è strameravigliosa.. la trovate qui .
Un grazie a Laura. Artista a 360°.


Se siete celiaci utilizzate queste dosi.

Ingredienti

300 gr di farina per pasta Pane di Anna
1 rapa rossa
2 uova
1 cucchiaio di olio 
sale un pizzico
acqua q.b.

Procedimento

Tagliate a cubetti la rapa e passatela nel mixer o con frullatore ad immersione.
Aprite le uova e sbattele, poi aggiungete la rapa frullata ed il cucchiaio di olio.
Su di una spianatoia versate la farina a fontana e fate un buco al centro dove verserete il composto di uova e rapa.
Iniziate a portare la farina verso il centro e mescolate, iniziate ad impastare con energia affinché si amalgami bene.
Sulle istruzioni della farina è indicato di utilizzare acqua, io in questo caso non l’ho usata perché la rapa è umida e porta già collosità all’impasto. Quel tanto che basta per attivare il guar e renderlo simili-effetto-glutine.
Impastate energicamente e continuate ad aggiungere farina se risultasse appiccicoso, fino a formare una palla.
Lasciate riposare mezzora nel frigo.
Stendete la pasta fresca con il matterello sulla spianatoia ben infarinata, passatela poi nella macchinetta.
Io ho lasciato la pasta abbastanza grossa al numero 3. Si rompeva molto facilmente.
Questo spessore mi ha permesso di lavorarla bene ed ha resistito anche in cottura.

Per il ripieno ho utilizzato

300 gr di ricotta di mucca
2 radicchi trevigiani
4 cucchiai di parmigiano
1 cucchiaio di zucchero di canna
olio EVO
sale

Tagliate il radicchio a pezzettini piccoli e cuocetelo in padella per circa 10 minuti a fiamma media con un cucchiaio di olio, salatelo e mettete anche un cucchiaio di zucchero di canna.
Lasciatelo raffreddare, poi mescolatelo alla ricotta di mucca precedentemente schiacciata con una forchetta. Aggiungete parmigiano.

Per aiutarvi potete mettere il composto in una sac-a-poche e riempire i tortelloni o ravioli. 



Per San Valentino ho fatto questi cuori, per un pranzo domenicale i classici tortelloni. 

Cuoceteli in abbondante acqua salata per qualche minuto e tirateli su con la ramina, basterà passarli in una padella con burro fuso e salvia.


Viva la pasta fresca!

Viva la pasta fresca!

Tortelloni verdi ripieni di Ricotta e Pecorino di Fossa


Amo la pasta fresca. 
Rievoca in me ricordi legati all’infanzia, quando ero piccola e con la mia cara nonna passavamo ore a chiudere tortelli e tortellini.
La passione nasce proprio in quegli indimenticabili momenti. 
Vengo da una famiglia vecchio stampo, dove tutto viene ancora adesso fatto in casa da nonna, mamma e zie. E poi c’è lei, la mia cara Zia Maria. Una donna che nella vita ha dato tutta la sua passione agli altri cucinandola ogni giorno. Per me fonte di ispirazione e ammirazione. Lei sì che mi ha insegnato tanto, e non solo di cucina. Una persona poliedrica che ti trascina. Che ti trasmette positività. E che tanto avrei voluto più vicino per poter imparare ogni giorno.
Ma se in piccole dosi è riuscita a fare già tutto questo.. potreste immaginare dove sarei se le fossi stata accanto.
Oggi ho preparato la pasta fresca. E’ un rituale, ci vuole il suo tempo, va fatta con il cuore, con la calma. E quando la mangerai, li sentirai nel piatto.
Chiusi uno per uno con morbosa armonia, tutti in fila perché oltre che essere buoni devono anche essere belli da guardare.
Vanno conditi semplici, perché questa pasta senza glutine sarà così buona che non avrete bisogno di coprirla.


Dato che sto testando varie farine, svelerò subito che farina ho utilizzato per preparare questi squisiti tortelloni, sperando di non incappare in copyright o quant’altro. Ma spero che per chi produce questa farina questo mio post sia solo una buona recensione!
Ah, se c’è qualche civile (non celiaco) disposto a provare, ovviamente basterà utilizzare la farina normale e ridurre eventuali liquidi perché tutte le farine senza glutine assorbono più acqua in generale. 

Cominciamo!

Tortelli verdi agli spinaci ripieni di ricotta e pecorino di fossa.

Ingredienti

Per l’impasto.
250 gr di Farina Pane di Anna per pasta fresca
1 cucchiaio di olio
2 uova medie
3 cucchiai di spinaci freschi bolliti e frullati
sale q.b.
acqua tiepida

Per il ripieno.
300 gr di ricotta di mucca fresca possibilmente di ottima qualità (non quelle confezionate, perché hanno una consistenza più cremosa, quella fresca, da banco per intenderci, rimane più soda)
8 cucchiai di Pecorino di Fossa
4 cucchiai di Parmigiano Reggiano
1 uovo
Sale q.b.

Procedimento

Aprite le uova e sbattetele con un pizzico di sale, un cucchiaio di olio e i 3 cucchiai di spinaci. L’impasto risulterà di un colore più omogeneo così facendo.
Mettete a fontana la farina in una spianatoia e al centro versate il composto di uova e spinaci ed un pochino di acqua tiepida. Iniziate a tirare dentro la farina ed amalgamate con le mani.
Impastate e formate la palla, aiutatevi con il palmo e schiacciate l’impasto per renderlo elastico. 
Copritelo con la pellicola e lasciatelo riposare per 30 minuti.

Per preparare il ripieno sarà sufficiente mescolare la ricotta con i formaggi grattuggiati fini e l’uovo.
Consiglio di mescolare con l’aiuto di una forchetta per non renderlo troppo cremoso. Deve amalgamarsi ma la ricotta deve rimanere bella soffice.
Riempite una sac-a-pochè con il ripieno, chiudetela con un legaccio e mettetela in frigo finchè la sfoglia non sarà pronta.

Stendete la pasta e procedete a fare la sfoglia con l’aiuto di una macchina per pasta.
Formate tanti cerchi e su ognuno posizionate il ripieno.
Chiudete a metà e fate uscire bene tutta l’aria prima di sigillare. Mi raccomando!!! Primo perché se no verranno a galla prima di cuocere e poi perché potrebbero rompersi in cottura.
Chiudete ancora il tortellone con la sua forma aiutandovi con il pollice.

Per la cottura consiglio acqua abbondante, un goccio di olio e sale.
Circa 3 minuti e poi scolateli con la ramina, non nello scolapasta. 
Passateli in una padella dove avrete fatto sciogliere abbondante burro e salvia.

Buon appetito!
Silvia