Gnocchetti fritti alle erbe aromatiche con gamberoni saltati

Gnocchetti fritti alle erbe aromatiche con gamberoni saltati


Ciao a tutti! Eccomi di nuovo qui con i miei esperimenti.
Questo piatto che sto per proporvi è di una semplicità e velocità che faranno sì che entri nel vostro cuore!
Potrebbe essere sia un antipasto ma anche un piatto unico.
E’ un piatto nato per caso, avevo voglia di cuocere gli gnocchi in maniera alternativa e ho modificato l’impasto. Ho aggiunto erbe aromatiche ed infine ho saltato i gamberoni. Veramente facile e molto buono.
Passo subito alla ricetta così non perderete tempo a leggere altro, se volete fare questo piatto, oltre a comprare i gamberi freschi, abbiate cura di fare delle patata bollite il giorno prima così al momento della preparazione sarà tutto più semplice.


Ingredienti per due persone

3 patate bollite
4 cucchiai di farina senza glutine (io Biaglut)
prezzemolo ed erba cipollina freschi tritati
1 uovo
1 cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato
sale
10 gamberoni
olio Evo
rosmarino fresco



Procedimento

Pelate le patate e schiacciatele con il passapatate, aggiungete l’uovo leggermente sbattuto, la farina, il sale e il trito d’erbe (potete variarle a piacere sia aromi che quantità) ed infine il parmigiano grattugiato. Impastate e ricavate un composto più tenero dei soliti gnocchi.
Pulite i gamberoni dal guscio ed eliminate il filetto nero. 
Scaldate una padella con un cucchiaio di olio Evo, prelevate il composto di gnocchi con l’aiuto di un cucchiaino e mettete a cuocere in padella, devono rosolare per circa 4 minuti, girateli di tanto in tanto.
Toglieteteli e sistemateli da parte, nella stessa padella, dopo una pulita con scottex per eliminare eventuale residuo che può bruciare, mettete un filo d’olio e il rametto di rosmarino poi unite i gamberoni e fateli cuocere per circa 3 minuti.
A cottura ultimata versate gli gnocchetti e saltate il tutto.

Sono o non sono buonissimi??!?!?!?

Ciao a tutti!!!
Silvia


Calamari ripieni con crema di halapeno arrostiti

Calamari ripieni con crema di halapeno arrostiti

Buon venerdì cari amici! Oggi come da copione si parla di pesce, un classico da me rivisitato, i calamari ripieni. Devo dirvi la verità, non sono mai stata amica di questa ricetta, sì perché, ogni volta, mi esplodevano in forno… probabilmente li ho sempre farciti troppo e di tutto. 

Questa volta sono venuti buoni e leggeri, da mangiare subito ma anche freddi il giorno dopo.
 
 
La cremina che ho fatto per accompagnarli è una bomba di piccantezza ma dolce, chi conosce gli halapenos, peperoncini verdi messicani, sa che sono abbastanza piccanti, per i palati che resistono! Anche i cuori!!!!
Arrostiti e frullati sprigionano proprio la loro essenza “malvagia” che li colloca in un posto ancora da safety-zone sulla Scala di Scoville, se volete saperne di più, leggete qui.

 
Tornando alla nostra ricetta, esplosiva ma che non esplode! Sono molto facili da fare, potete prepararli in anticipo e cuocerli al momento, oppure cucinarli e mangiarli anche freddi, sono molto buoni. Rimangono teneri.
 
Let’s go!
 
 
 
Ingredienti per 2 persone
 
6 calamari
2 fette di pane ai cereali Schar
1/2 zucchina media
1/2 peperone verde (il mio era piccolo)
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano reggiano
Olio evo
sale
 
per la salsa di halapeno
 
5 halapeno freschi (oppure i peperoncini verdi piccanti che trovate al supermercato)
olio EVO
 
Procedimento
 
Pulite i calamari, togliete la testa, svuotatelo, pulitelo e sfilate la cartilagine. Lavatelo bene all’interno, togliete anche la pelle. 
Tagliate a pezzetti i tentacoli e teneteli da parte.
In una ciotola mettete le fette di pane ai cereali sbriciolate, tritate, devono risultare pezzetti molto piccoli, io ho fatto con la mano, la mezza zucchina grattugiata grossa, il peperone verde tritato. Aggiungete i tentacoli tagliati a pezzettini piccoli.
Mettete il parmigiano grattugiato, il sale, un uovo e mescolate, impastate per amalgamare.
 
 
Farcite i calamari tenendolo aperto con il pollice e l’indice, fate in modo che il ripieno sia disposto uniforme e non arrivi all’orlo. Non esagerate… altrimenti esploderà!
Una volta riempito chiudetelo con uno stuzzicadenti e fate anche gli altri.
Se dovesse rimanervi della farcia fate delle piccole polpette. Saranno buonissime cotte anche loro in forno.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 10/12 minuti, dipende un po’ dalla dimensione dei calamari, i miei erano abbastanza piccoli, circa 10 cm.
Controllate con uno stuzzicadenti, deve risultare tenero.
 
 
Per la salsa di halapeno, basterà grigliare i peperoncini per circa 5 minuti, girandoli spesso, poi frullarli con frullatore ad immersione, con un po’ di olio. Fate attenzione perché la piccantezza potrà percepirsi nell’aria e irritarvi un po’ gli occhi!
 
Servite insieme, con cautela!!!!
Buon appetito e buon venerdì a tutti voi.
 
Ciao, Silvia
I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living
Halibut su verdure saltate

Halibut su verdure saltate


Il pesce fa molto bene, ma come mangiarlo per cambiare un po’? Questo è un dilemma che affronto spesso. Ottimo al forno, cotto nel sale, al cartoccio, a vapore, la zuppa di pesce.
Per cambiare un po’ ho cambiato il pesce!
L’halibut l’ho mangiato solo una volta, tempo fa, per cui l’ho riprovato.
E’ un pesce molto delicato, se vi piace il rombo fa per voi, ha una consistenza molto delicata e le sue carni sono molto tenere, non sono carnose e muscolose come quelle del branzino per intenderci.
E’ un mega sogliolone in pratica, vive polleggiato sul fondo del mare glaciale. E’ un pesce pescato, non credo venga allevato per cui se anche voi non avete piacere di mangiare pesce di allevamento questo fa per voi.

Molto tenero, tende a rompersi in cottura per cui se volete conservare un pezzo intero dovrete fare molta attenzione. Quando guardavo Hell’s Kitchen era sempre tra i piatti più gettonati, lo avete mai visto? Mi riferisco alla serie americana con Gordon Ramsay.
La cottura dell’halibut era sempre un problema per i concorrenti. In realtà non è complicata, basterà toccarlo per sentire che sia abbastanza sodo una volta cotto.
Però ora mi chiedo come facessero a servirlo intero, ma probabilmente erano tranci abbastanza piccoli.

In ogni caso, fidatevi, è molto buono, delicato, un pesce pregiato ma non caro.

La mia versione è molto semplice, ho solo dato una cottura più croccante alle verdure.

Ingredienti per due persone


1 filetto di halibut

100 gr di fagiolini freschi
1 pomodoro rosso
3 patate novelle
1 noce di burro
olio Extra Vergine di Oliva
timo limone (o timo fresco)
saler

per salsa verde

foglie di basilico
prezzemolo
1 cucchiaio di capperi sotto sale
foglie di rucola
olio EVO
sale 

Procedimento

Lavate e mondate i fagiolini eliminando cima e fondo. Portate a bollore dell’acqua e tuffateli per circa 8 min, dovrete scolarli quando saranno cotti ma ancora croccanti. Lasciateli da parte

Se volete ottimizzare, scolateli con una ramina e nell’acqua bollente tuffate le patate novelle lavate.
Una volta cotte le patate scolatele e lasciatele riposare.
Preparate la salsa verde, lavate le foglie di erbe aromatiche e rucola, dissalate i capperi e frullate il tutto con frullatore ad immersione, aggiungendo olio ed un pizzico di sale. Le proporzioni delle foglie sono variabili a seconda dei gusti.
Prendete il filetto di halibut e ricavatene due porzioni, salatelo leggermente su entrambi i lati; scaldate una padella e mettete una noce di burro a sciogliere con un cucchiaio di olio, mettete il rametto di timo limone, ottimo con il pesce, poi adagiate delicatamente le porzioni di halibut.
Alzate la fiamma a fuoco medio e fate cuocere circa 4 min per lato.
A parte, in una padellina, scaldate un filo d’olio e mettete i fagiolini a rosolare per circa 1 minuto, così saranno caldi e croccanti. Rosolateli e metteteli in una ciotola.
Tagliate le patate in 4 spicchi o a metà a seconda della loro grandezza, poi rosolatele nella padellina una volta tolti i fagiolini, in caso aggiungete un filo d’olio, faranno una gradevole crosticina dorata.
Tagliate a fettine un pomodoro e salatelo.

Per servire, mettete i fagiolini a fondo piatto, qualche patata croccante, i pomodori affettati e infine adagiate il più delicatamente possibile il filetto di halibut.

Condite con la salsa verde e servite.

Buon appetito

Silvia

Risotto alla crema di pisellini e calamari

Risotto alla crema di pisellini e calamari

 

Oggi il sole ha riscaldato tutta la penisola! Finalmente una giornata da maniche corte! 
Abbiamo cambiato l’orario ai nostri orologi ma la fame non ha subito variazioni per cui mi sono messa ai fornelli subito dopo essere rientrati da un pomeriggio passato al molo per far vedere barche e mare alla mia piccolina. Una novità.
E dopo la camminata non potevo che avere voglia di un piatto dal sapore marittimo, fresco, ma anche abbastanza rapido da fare. 
Così ho preparato una semplice purea di pisellini che avevo nel freezer intanto che pulivo i calamari, poi ho realizzato nella mia testa come procedere, e ho deciso per le due cotture dei calamari. Stufati nel risotto e alla piastra per servire il piatto.


Ingredienti per 2 persone

180 gr di riso vialone nano
5 calamari
150 gr di pisellini primavera surgelati (freschi, ancora meglio)
500 ml brodo vegetale
sale
un po’ di cipolla
olio EVO
menta fresca
un po’ di vino bianco per sfumare il riso

Procedimento

Fate bollire dell’acqua leggermente salata e buttate i pisellini, fateli cuocere circa 5 min, scolateli e raffreddateli con acqua fredda, sciacquandoli e scolandoli.  Frullateli con frullatore ad immersione fino a formare una purea omogenea. Sarà di un colore verde brillante. Il segreto è non stracuocere i pisellini e raffreddarli per bloccare la cottura.

Pulite i calamari togliendo la testa, la lisca, le interiora e la pelle. Lavateli bene all’interno e una volta puliti prendetene 3 e tagliateli ad anelli da circa 5 mm. Gli altri due calamari serviranno per l’impiattamento per cui procedete così, apriteli a metà, eliminate la parte terminale e ricavate circa un rettangolo, incideteli da un lato e dall’altro disegnando un reticolato.
Tenete i calamari da parte.
Portate a bollore il brodo vegetale e iniziate con il riso.
Tritate la cipolla e mettetela in una pentola assieme ad un filo d’olio, versate il riso e tostatelo. Aggiungete i calamari tagliati ad anelli e versate il vino bianco, fatelo evaporare poi versate un po’ di brodo alla volta. Non mescolate di continuo o il riso perderà tutti gli amidi diventando molto colloso.
Versate un po’ di brodo e mescolate. Quando il riso è quasi pronto aggiungete la purea di pisellini. Fatelo solo all’ultimo altrimenti si attaccherà tutto al fondo della pentola e non perderà il suo colore verde brillante.
Mescolate, se necessario aggiungete un poco di brodo per far si che il riso si presenti molto morbido.
In una padellina scaldate un filo d’olio e poi mettete a cuocere i calamari, appoggiate prima il lato inciso, dopo qualche minuto girateli e vedrete che si arricceranno fino a formare un rotolino.
Cuocetelo e fatelo dorare.
Impiattate il riso morbido sul piatto, se volete farlo stendere uniformemente sul fondo del piatto basterà versare qualche mestolo e poi sbattere con la mano sotto al piatto. 
Adagiate il calamaro cotto alla piastra e servite con qualche fogliolina di menta ed un filo di olio.

Buon appetito a tutti!
Silvia



I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

Sogliole nel nido con pomodorini e zucchine

Sogliole nel nido con pomodorini e zucchine



Buongiorno a tutti voi! Oggi mi sento veramente energica, il sole è tornato a brillare sulle nostre teste e la primavera si può finalmente respirare per davvero!!!
Ho già voglia di smanicarmi e vivere in sandali. Ma forse per questo è davvero presto… Ma scommetto che capita anche a voi! Beccati?
Cambiano i sapori sulla tavola e presto gli ingredienti si trasformeranno in una gioia per gli occhi, un sacco di colori nuovi sulla tavola, sgargianti, invoglianti, verdure ricche di sali minerali e betacarotene, tutto a favore della tintarella! 
Il pesce rimane sempre un piatto fortemente estivo, se poi lo condite come ho fatto io sarà davvero un gusto fresco e piacevole. 


Pulire una sogliola non è una operazione proprio semplice, chiedete al vostro pescivendolo di fiducia di sfilettarla.



Ingredienti per 2 persone

2 sogliole fresche e sfilettate (saranno 4 filetti per ogni sogliola)
se utilizzate quelle congelate tagliatele a metà
8 pomodorini datterini
1 zucchina scura lunga
pangrattato Schar
1 cucchiaio di Parmigiano grattugiato
basilico
prezzemolo
1 spicchio di aglio
Olio Extravergine di oliva
sale


Procedimento

Accendete il forno a 180° ventilato.
In una ciotola mettete il pangrattato con il parmigiano, il prezzemolo e basilico tritati fini, un po’ di sale e un filo d’olio.
Impanate i filetti e schiacciate bene in modo che il pane aderisca.
Lavate e mondate la zucchina e tagliatela per il verso lungo più fine che potete. Lo spessore dovrà essere di circa 2 mm. Io ho utilizzato l’affettatrice.
Lavate i pomodorini e asciugateli, poi attorno avvolgete il filetto di sogliola, partendo appoggiando la parte più fine del filetto e venendo su a spirale. Non dovranno essere molto sovrapposti.
Avvolgete anche con la zucchina e fermate per il lato corto con uno stuzzicadenti.
Passate nuovamente l’involtino nel pangrattato.

Cuocete in forno a 180° per circa 10 minuti.
Togliete lo stuzzicadenti e servite! Saranno buonissimi anche come aperitivo, basterà qualche bocconcino a testa!
Può essere anche un modo carino per presentare il pesce ai bimbi. Il pangrattato all’interno darà al pesce un sapore molto croccante, in più assorbirà un po’ l’umidità del pomodoro ed il pesce non sembrerà stufato.

Provate e fatemi sapere!!!
Buona domenica a tutti voi
Silvia