Tagliolini rossi al burro e capesante saltate

Tagliolini rossi al burro e capesante saltate

Se avete fatto la pasta fresca alla rapa rossa e vi è avanzato un po’ di impasto provate questi tagliolini e farete un figurone.
La ricetta per l’impasto la trovate qui.


Ingredienti per due persone

taglioni di pasta fresca alla rapa circa 80 gr a persona
6 capesante fresche
germogli di porro (o di ravanello)
1 bustina di nero di seppia
olio EV
sale e pepe
Burro 

Procedimento

Stendete la pasta fresca con la macchinetta a spessore 3, altrimenti si rompe, cercate di fare strisce della stessa lunghezza e dai bordi eliminate i ritagli sfrangiati, avrete tagliolini interi e non briciole.
Lasciate asciugare la pasta.
Potete arrotolarla in matassine e congelarla, altrimenti cuocerla il giorno stesso.

Dato che il tempo di cottura di tutto richiede pochi minuti vi consiglio di procedere prima preparando il piatto da portata.
Aprite una bustina di nero di seppia e mettetelo in una ciotolina, intingete un pennello da cucina e passatelo sul piatto dove servirete i tagliolini.
Lavate i germogli di porro ed asciugateli con carta assorbente.

Portate a bollore l’acqua in una pentola capiente, circa 1 lt per hg di pasta. 
Pulite le capesante, io tolgo anche la parte corallina e il piede del mollusco, asciugatele con carta assorbente. In una padella scaldate un filo di olio EVO e fatele rosolare per circa 1 minuto e mezzo per lato.
In una padella sciogliete il burro, circa 3 cucchiai, non fatelo bruciare.

Salate l’acqua e buttate i tagliolini che verranno a galla quasi subito, prelevateli con il mestolo da spaghetti e scolateli poi passateli nel burro e serviteli immediatamente.

Potete aggiungere una grattatina di buccia di limone non trattato.
Bon apetit!

Paella a modo mio

Paella a modo mio


Non vi capita mai di avere voglia di qualcosa e poi pensare che ci vuole troppo tempo per prepararla, per cui abbandonate a priori l’idea?
Ma se poi è un piatto che non è comune mangiare neanche al ristorante… Allora dovete proprio farvelo da voi. Come la paella. 
Un piatto che nasce da una tradizione contadina spagnola e che prevede molte varianti, dal gusto classico di base, ricorda un po’ un risotto ma i suoi profumi e i suoi colori ci fanno subito viaggiare e ci portano in posti da vacanza.
La paella dovrebbe essere un piatto povero, la Valenciana prevede pollo e coniglio. Poi c’è quella di Marisco, solo pesce e frutti di mare ma risulta tutto tranne che povera, ricca di molluschi e crostacei.

Io mi sono presa la licenza poetica di rivisitarla, chiedo scusa agli spagnoli, ma non avendo sufficiente tempo per fare la versione di pesce ho voluto semplificarla e renderla un piatto più comodo da fare in poco più tempo di un risotto classico italiano.
Un risotto alla paella!

Ingredienti per due persone

200 gr di mazzancolle
3 seppie
3 calamari
1/2 peperone rosso
2 pugni di pisellini surgelati
200 gr di riso vialone nano
1 bustina di zafferano
1 cucchiaino di paprika dolce
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
peperoncino fresco a piacere
mezza cipolla
1 scalogno
brodo vegetale q.b.
sale q.b.
olio EVO

Procedimento

Pulire i gamberi, sgusciateli ed eliminate il filetto. Pulite i calamari eliminando la cartilagine e l’interno e la pelle esterna. Pulite le seppie, potete salvare i tentacoli se vi piacciono, basterà eliminare il becco.
Affettate il peperone a listarelle sottili.
Preparate il brodo vegetale, potete utilizzare il dado vegetale senza glutine oppure mettendo a bollire una carota, un pezzo di sedano e mezza cipolla nel frattempo che pulite il pesce.
Tagliate a listarelle la seppia, i calamari tagliateli ad anelli di circa un dito di spessore entrambi.
In una padella (paella, da qui nasce il nome del piatto) mettete a rosolare la cipolla e scalogne tritati con circa due cucchiai di olio e un po’ di peperoncino fresco tritato.
Aggiungete i calamari e le seppie, dopo averli rosolati fate cuocere per circa 10 minuti bagnandoli con un po’ di brodo vegetale. Aggiungete il peperone tagliato ed i pisellini.
Ora potete mettere lo zafferano, la paprika, il concentrato di pomodoro e mescolate, poi versate il riso a pioggia e mescolate, annaffiate con il brodo e cuocete come un normale risotto, mescolando di tanto in tanto. Aggiustate di sale.
Pochi minuti prima di arrivare a cottura del riso ricordatevi di aggiungere i gamberi.
La paella deve risultare al dente, non troppo asciutta.

Se volete potete aggiungere le cozze, vanno cotte a parte aprendole e messe sopra al riso per decorazione.
Ma posso garantirvi che apprezzerete questa versione!

Viva!!!

Spiedini misti con panatura profumata allo zenzero

Spiedini misti con panatura profumata allo zenzero

Spiedini di mazzancolle e seppie con panatura croccante



Se volete dare un tocco diverso ad un piatto evergreen, un tocco fresco che richiama l’estate e dal gusto che vi sorprenderà, allora provate questi spiedini! Vi stupiranno.
Il pesce deve essere fresco e non decongelato, abbiate la cura di pulire le mazzancolle dal filetto, pulite le seppie e formate gli spiedini.
Le cose basi per farli le conoscete.


Ingredienti per due persone

6 Spiedini misti di gamberi e seppie (io li trovi già pronti dal mio pescivendolo di fiducia, freschi e già puliti)
1 ciabattina rustica Schaer (o altro pane senza glutine integrale)
1 spicchio di aglio
prezzemolo
peperoncino fresco a piacere, io amo l’habanero, se lo usate fate attenzione perché è davvero piccantissimo, ma molto aromatico
olio EVO
1 lime 
sale 
1 radice di zenzero

Procedimento

Tritate nel frullatore il pane integrale senza glutine assieme ad aglio, prezzemolo, poco peperoncino.
Lasciate il pane un po’ grossolano. Conditelo con sale ed un paio di cucchiai di olio EVO.
Coprite gli spiedini con la panatura e sistemateli su una placca da forno coperta con un foglio di carta oleata.
Cuocete a 180° per una decina di minuti.
Pelate la radice di zenzero e grattuggiatela.

Prima di servire gli spiedini mettete sopra lo zenzero grattugiato e spremete un lime a piacere.

Buon appetito.