Spaghetti con calamari grigliati, zucchine e pomodori

Spaghetti con calamari grigliati, zucchine e pomodori

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Ci sono ricette che ti riportano immediatamente indietro nel tempo. Questa di oggi fa un giro lungo, va in luoghi di cui vi ho raccontato poco. Ho abitato in Friuli per un periodo della mia vita. E lì ho conosciuto davvero molte persone speciali. Non credevo che avrei portato nel cuore un patrimonio così ricco, così pieno di umanità ed amore, sì perché ho trovato amicizie rare lassù e siamo ancora legati.

Ho lavorato in grandi azienda dove ho fatto amicizia con colleghe formidabili, devo dire che ci sono stati dei momenti che non sentivo la mancanza della mia terra, anzi, ero sospesa in una nuvola temporale, con tante amiche che mi hanno coccolato e voluto bene, ed io ne voglio a loro.

Questa ricetta parte dalla Slovenia, da Pirano, dove andai un giorno con una delle mie prime amiche in terra friulana. La Francesca. Andammo a fare un giro in questo bellissimo paesino di pescatori, appena di là dal confine italiano,  tante casette colorate sul molo, una piazza lastricata bianca con una fontana al centro ed un castello arroccato sulla cima della collina dove si appoggia il paese.

Andammo a pranzo in un carinissimo ristorantino sul molo, c’era una brezza fantastica, un sole splendido. Volevo tanto mangiare anche io quel piatto di spaghetti con calamari freschi grigliati, zucchine grigliate e pomodori freschi a pezzettini. Che invidia. AAAAH! Avete presente la bava alla bocca? Io. Bene. Non ci vorrà la scala a rifarli, pensai, così mangiai un pesce alla griglia e mi accontentai, era buonissimo. Francesca mi raccontò del piatto, così a casa lo provai qualche giorno dopo. Ogni tanto lo rifaccio ripensando a quella bellissima giornata.

Anche perché non sapete quali momenti unici capitarono. Io e Francesca ridevamo tantissimo insieme, le due fagianine a spasso per la Slovenia, quante risate, davvero. Arrivammo su in cima al castello ed io, come solito, parlavo in qualche lingua straniera per fare un pò la scemotta… così iniziai il mio bel monologo in spagnolo e hasta la vista, blablabla, ecco che appare una intera famiglia colombiana che mi scambia per una compaesana e parte a mitraglia a parlarmi… che bella figura ahahah! Va beh, me le cerco.

Ma il momento top indimenticabile è stato quando abbiamo imboccato l’autostrada per tornare a casa e dopo un bel curvone, io ero in sorpasso, mi sono trovata una macchina contromano davanti che correva verso di me! L’ho schivata per un soffio ed io e Francesca rimanemmo di sasso e in silenzio per 50 km. Appena ferme ci guardammo, robe allucinanti, da pazzi, che ti auguri non capitino mai. Ma anche questo proiettile la Faraci l’ha schivato! Olèèèèèèè!!!!!! Andale Andale! Ragazzi, che giornata!!!!!!

Torniamo al piatto del giorno! Questi spaghetti favolosi! Aspettavano da anni ed ora eccoli qui, anche per voi!

 

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Ingredienti per 4 persone

Tempo di preparazione 30 min –  media difficoltà

  • 240 gr di spaghetti (80 a testa, ma fate voi!)
  • 4 calamari freschi
  • 4 zucchine chiare (sono medie o piccole, se no 2 grandi scure)
  • 2 pomodori tondi maturi ma sodi
  • olio, sale

 

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Procedimento

  1. Pulite i calamari sciacquandoli sotto l’acqua, sfilate la testa tirando bene con la mano, viene via tutta intera (non tirate dai tentacoli) e tenete da parte e pulite togliendo il becco del calamaro e gli occhi, poi sfilate la cartilagine interna delicatamente, io poi li sciacquo dentro e tolgo via tutto quello che c’è dentro. Togliete la pelle se ce l’hanno. Poi metteteli in frigo coperti.
  2. Pulite e mondate le zucchine e fatele a fettine per il lato lungo, spessore circa 3 mm e tenete da parte.
  3. Ora pelate il pomodoro, per fare in maniera rapida e perfetta dovete inciderli leggermente sul fondo, fate una x, poi immergeteli in acqua bollente per qualche minuto, scolateli e raffreddateli, tirate via la pelle e tagliateli a metà, togliete i semi e tenete la polpa, bella pulita da tutto, tagliatela a dadini e condite con poco sale ed un filo di olio, mettete in frigo.
  4. Ora è tempo di scaldare la griglia, oppure una bistecchiera, scaldatela bene e mettete i calamari a cuocere, fiamma viva, salate e girate dopo circa 5 minuti. Fate cuocere finché la forchetta non forerà per bene il calamaro e risulti tenero. Ora togliete dal fuoco e mettete da parte, se vi piacciono le teste potete grigliarle. Tagliate ad anelli i calamari grigliati e tenete da parte.
  5. Grigliate le zucchine con filo di olio e sale, poi lasciatele a fette, da parte.
  6. Fate cuocere gli spaghetti nel frattempo, una volta scolati conditeli con i pomodori, i calamari ad anelli, le zucchine e mescolate, aggiungete qualche cucchiaio di olio extravergine ed aggiustate con pepe nero se vi piace, oppure un buon tocco di basilico fresco e peperoncino!

 

Consiglio: Se potete preparate i calamari mentre cuocete la pasta così saranno ancora caldi e teneri!

 

Buon appetito! Alla prossima ricetta!

P.s. Se la provi e ti va di condividerla con me seguimi sui social!

Biscotti della colazione nocciola ed avena senza glutine

Biscotti della colazione nocciola ed avena senza glutine

Leggo ogni giorno decine di post sponsorizzati di donne che hanno perso tot kg in pochissimo tempo. Premesso che ognuno può fare ciò che vuole, sottolineo che per dimagrire non bisogna fare a sentimento e tanto meno seguire persone non del mestiere. Per essere gentile. Non mi sembra un grande affare, anche perché dietro, spesso ci sono vendite (anche abusive) di prodotti (NON CERTIFICATI) finto dimagranti. State attente mie donzelle, non fatevi ingannare. Sapete quante persone mi hanno contattato per collaborare con queste aziende? NO GRAZIE.

Per me dimagrire vuol dire mille cose, ad esempio farsi seguire da qualcuno del mestiere, chiedere al medico, non improvvisare diete drastiche che fanno più danni che bene, fare movimento e seguire un buon regime alimentare. Ci vuole BUON SENSO comunque.

Vi consiglio un sito, di una cara amica e collega, la nutrizionista MICHELA CICUTTIN, che si occupa di MINDFUL EATING, il mangiare consapevole, un argomento assolutamente da approfondire. Ecco il suo sito michelacicuttin.com

Tornando ai biscotti… perché li ho fatti? Non so se sia il cambio di stagione ma in questo periodo avrei bisogno di una presa di corrente e di ricaricarmi ogni mattina. Non ce la faccio proprio, dormo poco perché le mie furbette fanno spola tutta notte dai loro lettini al mio e tra un piede in una costola mia e rene non dormo. HO SOLO VOGLIA DI MILLE CAFFE’ OGNI MATTINA.. ma anche no! Se no finisce che mi arrampico sui muri!

Gli ingredienti sono ricchi di energia! Ecco perché sono nati questi biscotti, per avere una pratica colazione, da riempirmi, gustosa, e sana!

Ingredienti per circa 25 biscotti

facile – tempo preparazione 10 min + 30 cottura (due infornate)

  • 100 gr di farina di nocciole
  • 50 gr di farina di grano saraceno
  • 200 di farina di riso finissima
  • 120 gr di avena deglutinata
  • 50 gr di gocce di cioccolato
  • 110 gr di zucchero integrale di canna
  • 60 gr di olio di semi di girasole bio (preferibilmente spremuto a freddo)
  • 2 uova
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 40 ml di latte vegetale (indifferente)

Preparazione

  1. Frulla leggermente l’avena deglutinata in modo da ricavarne una miscela più fine.
  2. In una ciotola metti tutti gli ingredienti secchi e mescola bene in modo da avere un mix omogeneo (farine di nocciole, grano saraceno, riso poi avena frullata, e lievito setacciato).
  3. In una ciotola mescola le uova con l’olio ed il latte, poi unisci al resto e mescola bene ed infine rovescia su un piano da lavoro leggermente infarinato (usa quella di riso) ed amalgama bene, deve venire una palla omogenea e leggermente unta.
  4. Stendila con l’aiuto di un matterello (ti consiglio di fare in tre volte per non romperla) dello spessore di circa 4 mm e tagliate con un tagliabiscotti della forma che preferite.
  5. Fate cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per circa 12 minuti. Risulteranno dorati e croccanti. Sfornate e fate raffreddare.

Questa ricetta partecipa al #GFFD del Gluten Free Travel & Living

Si conservano per 4/5 gg in contenitore ermetico ben chiuso.

Buona colazione!!!!

Se li provi taggami su FACEBOOK @eppurnonce e fammi sapere se ti sono piaciuti!

Ciao! Silvia

Ragù vegan di lenticchie

Ragù vegan di lenticchie

 

Se leggete il mio blog da tempo sapete della mia avversione per il ragù di carne. Dai tempi dell’asilo, una cosa che non ho mai aggiustato nel tempo. Ho provato solo una volta, a 20 anni ad assaggiarlo e non è andata per nulla bene! Non fa per me. Cosa che invece non capita alle mie figlie, o al mio compagno! Da bravi romagnoli loro amano il ragù. E che sfida farglielo assaggiare.

Qualche sera fa ho fatto i miei fantastici gnocchi di zucca con pane e ricotta, la ricetta se non la conoscete LA TROVATE QUI. Per loro a grande richiesta avevo del ragù classico (ne faccio un pentolone e congelo varie porzioni), ma io volevo un condimento, non un sugo, non burro e salvia, qualcosa di più corposo, sì, un ragù ci sarebbe stato bene… Così ho aperto la dispensa e avevo di tutto un pò finché non ho individuato le LENTICCHIE!!!!!  Avete presente quelle cotte a vapore? Tengo sempre qualche barattolo di legumi già cotti in casa proprio per le emergenze o per le cene da fare in pochi minuti. Bene, ecco la soluzione. Così ho pensato di fare un ragù di lenticchie per farlo poi assaggiare alla tribù e sperare di passare l’esame. In fondo fare a meno di un pò di carne è sempre cosa gradita!

Avrà passato l’esame di 3 famelici carnivori il mio ragù vegan di lenticchie?…  Dopo ve lo dico! Intanto la ricetta!

 

 

Ingredienti per circa 8 porzioni

 

  • 200 gr di lenticchie cotte a vapore (oppure lessate delle lenticchie fino a cuocerle al dente, poi scolatele)
  • mezza carota
  • un pezzetto di gambo di sedano
  • uno spicchio di cipolla
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • circa 100 ml di acqua

 

 

Preparazione

 

  1. Per preparare il condimento partite dalle lenticchie, se avete preso quelle pronte cotte a vapore vi basterà trasferirle in un frullatore, fare piccoli impulsi solo per sminuzzarle appena appena. Fate attenzione a non frullare tutto perché altrimenti vi ritroverete una poltiglia cremosa. Quindi poco poco al volo e via, lenticchie pronte. Insomma, il concetto è che assomiglino vagamente al macinato. Tenete da parte.
  2. Nel frullatore ora mettete la cipolla, la carota ed il sedano e frullate bene, poi trasferiteli in un tegame con l’olio e fate cuocere per 5/6 minuti il soffritto.
  3. Aggiungete le lenticchie, il concentrato di pomodoro, l’acqua e salate. Fate cuocere a fuoco vivace per 7/8 minuti poi mettete a fuoco medio e fate cuocere per 10/15 min finché l’acqua non sarà assorbita e resterà un ragù cremoso ma non troppo asciutto.

Il ragù vegan di lenticchie è pronto, ora condite ciò che preferite e fatemi sapere!!!!

Si conserva in frigo per 3 giorni, oppure potete congelarlo.

 

Ah, se vi state chiedendo se ha passato l’esame… La risposta è SIIIIIII!!!!!!! Non ci speravo molto ma le mie bimbe hanno detto che è buono e l’ha detto pure un romagnolo incallito!!! Non è la stessa cosa ma lo ricorda ed è buono buono!!! Felice ioooooooooo

Buon appetito!

Risotto al radicchio di campo e crema di parmigiano

Risotto al radicchio di campo e crema di parmigiano

 

La primavera è alle porte e questo cambio di stagione mi ha fatto diventare di buonissimo umore e soprattutto un pò romantica (più del solito), così nonostante il suo sapore amaro, intenso, ho trovato romantico far diventare questo ortaggio il piatto di oggi, perché ovunque c’è amore e poesia!

Se vi piace il radicchio dovete provare questo risotto fatto con i più rustici radicchietti di campo, finché ci sono!

Questo risotto è semplice ed è arricchito da una cremosa fonduta di parmigiano. Darà al piatto un gusto deciso, un pò di dolcezza ed un sapore completo, bilanciato.

Quando ero una adolescente si andava a mangiare la pizza, e, da celiaca, non avevo molte alternative, o carne o insalata. Poi capitava in qualche ristorante di trovare un buon risotto (possibilmente non contaminato!!! erano altri tempi, si diceva “buona grazia”) e quindi capitava poi che con le mie amiche di sempre, Barbara e Monica, si andasse spesso in quel ristorante. Io e Monica apprezzavamo tantissimo il risotto al radicchio, quanto ne abbiamo mangiato, anche se lei non era celiaca. Bei ricordi, lo dedico a voi amiche!

Ricetta che farà parte della raccolta per il Gluten Free Travel & Living, il Gluten Free (fri)day #gffd

Ingredienti per 2 persone

Media difficoltà – tempo circa 25 minuti

  • 180 gr di riso vialone nano
  • 5/6 mazzolini di radicchio di campo
  • 1 cucchiaio di cipolla tritata
  • 1 noce di burro
  • 2 lt di brodo vegetale
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • sale q.b.
  • 4 cucchiai di panna liquida
  • 100 gr di parmigiano reggiano

 

 

Preparazione

  1. Per prima cosa prepara il brodo vegetale, scegli tu se farlo con qualche verdura (1 carota, pezzo di sedano e cipolla) o preferisci con dado senza glutine. Tienilo a bollore con fiamma minima e coperchio.
  2. Lava i radicchi di campo eliminando la radice, poi frullali nel frullatore, tieni da parte. Se vuoi mettere qualche fogliolina da guarnizione tieni da parte qualcuna del cuore del radicchio.
  3. In una casseruola dai bordi alti metti la cipolla tritata con olio e burro, poi fai cuocere per 7/8 minuti a fuoco basso, a questo punto versa il riso e alza la fiamma, fai tostare e poi versa il primo cucchiaio abbondante di brodo bollente, mantieni a fuoco medio aggiungendo brodo un mestolo per volta, mescola così esce l’amido ed il risotto diventerà cremoso.
  4. Nel frattempo prepara la fonduta, metti in un pentolino con fondo spesso il parmigiano con la panna, fai sciogliere a fuoco basso e mescola finché non sarà sciolto e cremoso (se ti sembra poco raddoppia le dosi). Tieni da parte
  5. Quando mancano circa 3/4 minuti al termine aggiungi i radicchi. Fai terminare la cottura allungando con brodo se serve.
  6. Impiatta il riso abbastanza lento, si dice all’onda, metti un mestolo abbondante di riso in un piatto fondo e dai i colpetti da sotto, si spargerà da solo in maniera omogenea.
  7. Prendi la crema di parmigiano e versala sul riso, se hai un dosatore con beccuccio potrai fare il disegno circolare, altrimenti con un cucchiaino.

Buon appetito a tutti!

Silvia

 

 

Biscottini al cocco bianchi e con cioccolato

Biscottini al cocco bianchi e con cioccolato

 

Questa ricetta l’ho fatta tante volte, variando proporzioni, aggiungendo frutta secca, ma la versione con il cacao non l’avevo mai provata. Di recente ho comprato il libro di Martha Steward “BISCOTTI” e l’ho ritrovata, con questa variante, da provare subito!

 

Si possono fare quando avanzano albumi, così per non sprecarli. Sono velocissimi da fare, si sporca solo una ciotola e si possono avere dei dolcetti perfetti!

Ingredienti per 20 biscottini

Facile – tempo di preparazione 25 minuti

  • 150 gr di zucchero
  • 200 gr di cocco grattugiato
  • 3 albumi medi (o 2 grandi)
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • pizzico di sale

Per versione al cacao, aggiungere:

  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 25 gr di cacao amaro in polvere

 

Procedimento

  1. Accendi il forno statico a 160° e prepara una teglia rivestita con carta da forno.
  2. In una ciotola grande, metti cocco, zucchero, gli albumi, la vaniglia ed il sale e con le mani amalgama il composto.
  3. Bagnati i palmi e preleva dalla ciotola piccole quantità e forma delle palline poi appiattiscili e schiaccia la punta, appoggia sulla teglia distanziandoli bene tra loro.
  4. Inforna per circa 18 minuti, i biscottini devono risultare dorati, sembreranno duri esternamente ma rimarranno morbidi all’interno. Sforna e lascia raffreddare.

 

Se li vuoi preparare al cioccolato segui queste istruzioni:

  1. Taglia il cioccolato a pezzi e falli sciogliere a bagnomaria oppure in microonde per 30-40 secondi, poi mescola bene finché non è liscio e lucido. Tieni da parte, prepara i biscotti al cocco come scritto sopra e quando metti gli ingredienti nella ciotola aggiungi anche il cioccolato sciolto tiepido ed i 25 gr di cacao amaro. Infornate per qualche minuto in più dei bianchi, circa 19-20 minuti e sfornate.

 

Si conservano 4/5 gg in contenitore ermetico.

 

L’idea in più: Tuffateli in cioccolato fondente fuso e fate asciugare, meglio del Bounty!

Buona merenda! Silvia

 

 

 

 

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