Spaghetti al pesto di asparagi e capesante

Spaghetti al pesto di asparagi e capesante

Spaghetti al pesto di asparagi e capesante – Eppur non c’è

 

Amo gli asparagi e non potevo non partecipare al Gluten Free Calendar (clicca per info, puoi partecipare anche tu) con una ricetta dedicata all’ingrediente del mese, a scelta tra fave ed asparagi. Io comincio con questa delizia. Un cremosissimo e croccante pesto di asparagi e noci. Delicatissimo ma soprattutto buonissimo. Io ho condito degli spaghetti e li ho accompagnati con capesante saltate in padella e punte di asparago.

 

Prepararlo  è davvero molto semplice, ecco come farlo in meno di 10 minuti:

Ingredienti per 4 persone

Facilissimo – tempo preparazione 20 minuti (con la pasta)

  • 1 mazzo di asparagi verdi freschissimi
  • 1 pugno di noci sgusciate
  • olio extravergine di oliva (circa 6 cucchiai)
  • 2 cucchiai di parmigiano reggiano
  • sale pizzico

Per la pasta:

  • 80 gr di spaghetti gluten free a testa
  • 8 capesante
  • olio evo/sale

Spaghetti al pesto di asparagi e capesante – Eppur non c’è

Procedimento

  1. Lava gli asparagi e spezzali con le mani in modo che la parte legnosa si stacchi dal gambo più tenero (si evita di tagliare via parte buona dell’asparago).
  2. Taglia le punte e tienile da parte, con il resto del gambo taglialo a pezzettini e poi falli sbollentare in acqua bollente per circa 3/4 minuti, poi passali subito in acqua fredda, in modo che possano conservare un bellissimo colore.
  3. Prendi gli asparagi raffreddati e metti nel frullatore insieme alle noci, al parmigiano e all’olio, poi frulla.
  4. Le punte tagliale a metà ed saltale in padella con olio e pizzico di sale per guarnire il tuo piatto!
  5. Pulisci le capesante mentre cuoci gli spaghetti, salale e poi falle rosolare in padella con un filo di olio, quando saranno pronte tagliale a fettine e guarnisci il piatto.
  6. Scola la pasta, condiscila con il pesto, guarnisci con le punte scottate e le capesante a fettine!

 

Questo condimento mi è piaciuto davvero tanto, se ne fate in abbondanza, visto che è periodo di asparagi, potrete conservarlo in vasetto in frigo ben coperto con olio per qualche giorno.

Consiglio: E’ ottimo sui crostini o per condire uova sode!

Quindi non mi resta che augurarvi buon appetito!

E se vi piace la ricetta condividetela su Facebook!! Grazie mille

Silvia

 

 

Spaghetti al pesto di asparagi e capesante – Eppur non c’è

Frittatine di Spaghetti con asparagi e patate viola

Frittatine di Spaghetti con asparagi e patate viola

 

Una delle mie cose preferite e che però rimando sempre è un bel picnic. Amo l’idea del picnic, fa molto film, arrivare in un bel prato tra boschi, ruscelli e colline, stendere il plaid a quadrettoni bello caldo di lana, tirare fuori il cestino con tutto il ben di Dio mono porzione predisposto con cura a casa, tovaglioli arrotolati con dentro forchettine e coltelli di legno, la fiaschetta con buon vino e poi noi.

Quindi cosa c’è di più comodo di qualcosa a base di frittata per un picnic? Buoni anche freddi, io li faccio il giorno prima e poi li lascio a temperatura ambiente qualche ora prima di mangiarli, saranno perfetti.

I miei cestini di spaghetti con frittata, asparagi e patate viola sono buonissimi, leggeri e croccanti!

Ecco la ricetta!

Ingredienti x 4 persone (12 cestini)

Facile – tempo preparazione 40 minuti 

  • 250 gr di spaghetti senza glutine (io ho usato i nuovi di Felicia di lenticchie gialle)
  • 4 uova
  • 1 mazzo di asparagi
  • 2 patate viola
  • un po’ di cipolla, olio evo, sale
  • Formaggio grattugiato circa 6 cucchiai (parmigiano o pecorino se volete sapore più deciso)

 

Procedimento

  1. Per prima cosa pulisci gli asparagi, taglia via la parte dura del gambo, poi tagliali a fettine sottili, tranne le punte, lasciale intere.
  2. Pela le patate viola e tagliale a dadini piccolini, poi trita un pochino di cipolla e metti tutto in una padella con un filo di olio, fai soffriggere per qualche minuto ed unisci gli asparagi, aggiusta di sale e fai cuocere a fuoco medio per circa 5 minuti.
  3. Metti su abbondante acqua e cuoci gli spaghetti al dente, una volta pronti scolali e condiscili con le verdure.
  4. In una ciotola sbatti le uova con il formaggio, se vuoi puoi mettere un pochino di noce moscata, oppure aggiungere altro formaggio come emmental grattugiato, per avere ancora più gusto!
  5. Prendi gli spaghetti (non devono essere caldi, mi raccomando) e mettili insieme alle uova e mescola tutto molto bene, amalgamando bene, se ti sembra asciutto aggiungi un altro uovo già sbattuto, aggiusta di sale.
  6. Imburra e metti pangrattato in una teglia da muffins (oppure usa pirottini o staccante spray) poi preleva un po’ di spaghetti arrotolandoli, aggiustali e metti sopra qualche verdurina, riempi tutti gli stampi e inforna a 180° per 10/12 minuti, controlla che rimangano dorati e non si bruciacchino.
  7. Sforna e via! Sono pronti! Se li fai per un picnic falli raffreddare bene prima di metterli eventualmente in un contenitore ermetico, in modo che non facciano condensa e si affloscino!

 

 

Buon picnic!

P.s. In queste foto ho utilizzato i piatti ed i bicchieri del servizio ricevuto in dono per le nozze dei miei nonni Vincenza e Girolamo, hanno più di 70 anni! Mia nonna, prima di andarsene, me li regalò. Ci tengo molto. Ho voluto omaggiarli così, dedicando a loro questa ricetta.

Silvia

 

 

 

Spaghetti con cicoria, pomodorini e ricotta

Spaghetti con cicoria, pomodorini e ricotta

 

E’ risaputo ormai da tutti del mio debole per gli spaghetti!!! Poi d’estate ancora di più. Per me lo spaghetto deve essere buono e negli anni devo dire che di progressi ne sono stati fatti e tanti. Non sempre migliorando nutrizionalmente il prodotto purtroppo, ma il gusto è migliorato davvero molto. Sono finiti (quasi) i tempi in cui gli spaghetti diventavano colla nella pentola. Poi sono diventati meno collosi ma si spezzavano in mille pezzi scolandoli, e ciao spaghetto! Solo pasticci nel piatto. Poi è arrivata la volta di quelli duri, ma duri, e con che li facevano? Con il cemento? Ah, che spettacolo aver assistito a questa crescita! All’età di 11 anni tutte le prime paste (1990 parliamo) mi si appiccicavano all’apparecchio e vi giuro che è stato proprio un periodaccio, all’epoca c’erano la Schar, la Biaglut (forse con altro nome, non ricordo bene) e la Aproten (poi altre ma no ricordo). Un tormento iniziare così la dieta senza glutine! Ma siamo sopravvissuti tutti ed ora ci possiamo ridere sopra!!!!!!

All’inizio andavo a prendere i prodotti senza glutine dentro la farmacia dell’ospedale, un posto inquietante, un corridoio lungo e grande dove c’erano scaffali alti 5 volte me, pieni zeppi di cose, non c’erano limiti allora, solo il buon senso, che non ha partecipato ovviamente, e quindi sono arrivati i buoni. La cosa che mi stupiva di andare a prendere cibo là dentro era che i prodotti senza glutine si trovavano di fianco a prodotti per diabetici, prodotti per incontinenti, per chi aveva altre gravi malattie. E non riuscivo a rendermi conto se facevo parte di una malattia grave oppure ero semplicemente capitata lì e nonostante tutto fosse una “sciocchezza”. Ad 11 anni non mi erano chiare tante cose, poi c’è da dire che la dieta l’avevo iniziata da poco, per me era appena concluso il periodo di tanta sofferenza, perché sono stata tanto male come molti di voi. In ogni caso sono sopravvissuta bene direi!!!!!

Negli anni ho visto tutto il mondo senza glutine crescermi attorno e desideravo tanto imparare e così è stato. Però per gli spaghetti non so se sono proprio entusiasta eh?…. Non ho ancora trovato pace, cambio marca di continuo!!! E voi???

 

Torniamo alla ricetta. Questa la metterei tra le ricette che raccontano delle mie origini, gli ingredienti mi riportano ad alcuni piatti che preparava mia nonna, tutti ingredienti semplici e genuini.

Ingredienti per 4 persone

Facile – tempo preparazione 20 minuti

  • 350 gr di spaghetti senza glutine
  • 1 mazzetto di cicoria catalogna
  • una dozzina di pomodorini datterini freschi
  • 125 gr di ricotta fresca di mucca
  • sale, olio evo

 

Procedimento

  • Lava e taglia a pezzettini la cicoria fino a 3/4 di gambo, poi salta in padella con un filo di olio e pizzico di sale per circa 5 minuti.
  • Taglia in due i pomodorini dopo averli lavati e falli saltare in padella con olio e sale per 5 minuti. Uniscili alla cicoria e saltali per 2 minuti.
  • Fai cuocere la pasta in acqua bollente salata e mentre cuoce preleva acqua di cottura e mettila da parte, prendi la ricotta e schiacchiala in un piatto e aggiungi qualche cucchiaio di acqua di cottura, schiaccia e mescola fino ad una consistenza liscia, oppure puoi usare il frullatore ad immersione, viene una crema perfetta.
  • Scola la pasta e falla saltare nella padella con pomodorini e cicoria. Ora puoi scegliere se impiattare come la foto quindi metti la crema di ricotta in fondo al piatto e sopra ci metti gli spaghetti arrotolati, oppure versi in padella tutta la crema di ricotta, mescoli bene e poi servi. In ogni caso il sapore sarà buonissimo!

Questa ricetta partecipa al #gffd del Gluten Free Travel & Living, clicca QUI

Buon appetito

Silvia

 

 

 

 

Spaghetti con tonno, datterini, spinaci e avocado

Spaghetti con tonno, datterini, spinaci e avocado

Gli spaghetti li adoro! Sono un alimento veramente versatile e si presta a qualsiasi tipo di ricetta! Lo sapevate che sono un formato di pasta antichissimo? Più o meno intorno al 1100 d.c. in Sicilia, si iniziavano a produrre dei fili che sono poi diventati, nel corso dei secoli, con l’aiuto della meccanizzazione, a Napoli, nel 1824 vennero riconosciuti e battezzati spaghetti, gli spaghetti che noi tutti conosciamo al giorno d’oggi! Ecco perché vorrei proporvi una raccolta con le ricette che ho proposto in questi due anni.

Questi sono davvero rapidissimi da fare, le ricette di pasta cerco di farle tutte così, con condimenti da preparare mentre cucinate la pasta, per mangiare fresco, sano e in poco tempo! Il massimo con poco sforzo!

Che adoro l’avocado ve l’ho già detto almeno 100 volte, per cui se posso abbinarlo a qualcosa ben venga, è un frutto preziosissimo e di una bontà unica.

 

Ingredienti per 4 persone

  • Spaghetti senza glutine (io ho usato circa 80/100 gr a testa)
  • 1 avocado maturo
  • 2 pugni di spinacini baby
  • 10 pomodorini datterini
  • 200 gr di tonno sottolio
  • cipolla, olio Evo, sale
  • per profumare buccia di limone NON TRATTATO grattugiata (io ho trovato il bergamotto e ci stava da favola)

 

Procedimento

  1. Metti sul fuoco l’acqua, abbondate, per gli spaghetti e quando bolle tuffali, aggiungi un cucchiaio di olio di semi per non farli attaccare, mescola bene e falli cuocere.
  2. Lava e asciuga gli spinacini, poi tagliali un po’ grossolanamente. Lava i pomodorini e tagliali in 4 o metà se sono molto piccoli.
  3. In una padella metti un pochino di olio con cipolla affettata fine e scalda, poi aggiungi i pomodorini e sale, falli cuocere per 2 minuti a fuoco vivo poi aggiungi gli spinacini ed il tonno sgocciolato. Fai cuocere per pochi minuti a fuoco vivo e poi spegni.
  4. Scola la pasta e mettili nella padella assieme al sugo, fai saltare pochissimo poi spegni, aggiungi l’avocado tagliato a cubetti e mescola bene, impiatta e sopra alla pasta aggiungi un po’ di profumo grattugiando buccia di limone o bergamotto se lo trovi! Un filo di olio a crudo e via! Pronti in tavola!

 

Buon appetito!

Silvia

Amatriciana… di mare. Ricordi di Sicilia

Amatriciana… di mare. Ricordi di Sicilia


Molti anni fa, ormai 10, andai in viaggio in Sicilia. Mia mezza terra. Dalla parte di mio padre la famiglia è originaria della provincia di Trapani anche se ora sono residenti vicino a Bologna dal lontano 1956. Ma le radici sono radici.
E anni fa ho fatto un bellissimo viaggio nella terra di origine della famiglia.
Da un’idea di mio cugino Gianni, io e mia sorella abbiamo fatto i bagagli in tempo record ed in meno di due giorni ci siamo ritrovati tutti e tre in un posto bellissimo. Dopo 8 ore di macchina, 8 ore di nave siamo sbarcati a Palermo. Appena scesi abbiamo immediatamente capito dove eravamo! Come dicevano nel film “Johnny Stecchino”… il trafffffico è una piaga!!! ahahahahah è vero, confermo tutto (per vedere la scena del film cliccate qui, vale la pena!!)
Siamo scesi dalla nave da crociera-traghetto tutti belli rilassati e ci siamo catapultati nel traffico “palèmmitano”!!!
Dopo poco siamo usciti dalla città, direzione Ovest, verso Trapani. Destinazione: Alcamo! Ma come, non la conoscete? E sappiate che si divide in tre zone ben definite. Alcamo città, Alcamo Marina e Alcamo montagna. Ce n’è per tutti!!!
Non so perché ma l’idea di essere nella terra delle mie origini mi piaceva e mi sentivo molto entusiasta di vedere i posti dove erano cresciuti i miei nonni e nato mio padre.
Siamo stati a visitare molti luoghi attorno, indimenticabili. Erice, un piccolo borgo di lastricato (fa parte dei borghi più belli d’Italia), arroccato su di un monte, il monte Erice appunto. Si mangiano dolci fantastici. Ma non mettete scarpe dal fondo liscio o vi ritroverete a pattinare in discesa! Panorama mozzafiato. Così come Scopello. Posti da sogno che ammirano la riserva dello Zingaro. Una fetta di mare meravigliosa, come la località forse più nota da quelle parti, San Vito Lo Capo. Meglio dei Caraibi. Segesta, con i suoi templi costruiti dagli Elimi. Se percorrete l’autostrada che da Alcamo va verso Trapani vedrete il tempio sulla vostra sinistra. E’ incredibile, ma la sua grandezza rimarrà uguale nonostante vi avviciniate o allontanate! Bellissimo effetto ottico.
Ad Alcamo ci sono diverse cose da vedere, la bellissima piazza, la chiesa. Le strade strette dove, non so come, ci riescono a passare due macchine contemporaneamente. I clacson che suonano per avvisare che qualcuno sta per arrivare. Il calesse funebre. La processione che coinvolge tutta la città. Il carretto dei dolci appena fatti che fa il porta a porta ogni mattina e vende questo fantastico panino dolce ricco di zucchero a velo chiamato Millefiori (assaggiato nel 1987 quando non ero ancora celiaca).
In pieno centro il portone, ancora intatto, della casa di città dei miei nonni. Quando l’ho toccato mi sono commossa. Era solo stato riverniciato, ma era ancora l’originale.In quei giorni siamo stati ospiti di parenti di famiglia. Ho incontrato cugini di zia acquisita, loro, con quella meravigliosa famiglia fatta di donne meravigliose e dolcissime, ragazzi che ti fanno schiantare dal ridere, nipoti bellissime come fatine.
Da loro ho trascorso le giornate e soprattutto pranzi!!! Queste due sorelle di nome Fina e Franca sono due cuoche eccezionali e da loro ho mangiato, tra l’altro, una pasta buonissima condita con un sugo a base di melanzane, pomodoro e pesce spada. Freschissimo.
Oggi voglio riproporvelo, rivisitato alla mia maniera, anche perché non ricordo esattamente la ricetta purtroppo. Spero di esserne all’altezza…
Ha un sapore fantastico, la consistenza morbida delle melanzane cotte (un po’ soffritte) e la dolcezza del pomodoro. Il pesce spada non lo mangio molto spesso, direi una volta o due all’anno… però questo sugo va proprio fatto.
L’ho chiamato “amatriciana di mare” perché la carnosità del pesce spada e la consistenza del sugo ricordano un po’ quello dell’amatriciana. Una vera bontà. Facile da fare.
L’importante è la scelta degli ingredienti. Mi raccomando. Super fresco.

 


Ingredienti 

2 fette di pesce spada freschissimo

1 melanzana bianca (o quelle tonde viola chiaro)
1 barattolo di pomodorini pelati 
1 cipolla di Tropea
Olio extra vergine di Oliva
sale


Procedimento


Lavate ed asciugate la melanzana, tagliatela a fette e poi a dadini piccoli. 

(io non ho messo il sale per togliere l’amaro perché la melanzana bianca è dolce).
Tagliate la cipolla di Tropea a piccoli pezzettini fini, poi mettetela con abbonante olio Evo in una padella capiente, io ho usato la Wok.
Fate rosolare la cipolla per qualche minuto e salatela così non brucerà. Unite le melanzane, dovranno cuocere per circa 15 minuti a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto, dovranno rosolare bene, fino a disfarsi. Una volta cotte bene le melanzane aggiungete i pomodorini che avrete schiacciato un po’ prima di versare. 
Salate. Aggiungete acqua, poco più di mezzo bicchiere.
Mescolate e cuocete per circa 10 minuti.
Tagliate il pesce spada a cubetti piccolini, poi unitelo al sugo e fate cuocere per circa 5 minuti. 
Tirate il sugo e fatelo addensare.

Si conserva in frigo per qualche giorno.

Potete congelarlo.

Buon appetito!


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